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"Cerco commesse libere da impegni famigliari": titolare rilancia l'appello dopo la multa

Nelle vetrine del negozio asiaghese è ricomparso il cartello di ricerca personale al centro della polemica e oggetto di sanzione in quanto viola l'art. 27 del Codice delle Pari Opportunità

Il caso era scoppiato il mese scorso quando Mario Dal Sasso, titolare di un negozio di abbigliamento ad Asiago, aveva deciso di esporre in vetrina un cartello di ricerca personale, riportante la frase "Cercansi commesse diciottenni libere da impegni famigliari. Presentarsi dalle ore 17".

Multa di 7mila euro

Cartello che aveva infiammato l'opinione pubblica e che per l'ispettorato territoriale del lavoro di Vicenza violava l'articolo 27 del Codice delle Pari opportunità, discriminando in base a sesso, età e condizione familiare. Motivo per cui il titolre del negozio di abbigliamento si era visto elevare una multa di 7mila euro.

Tempo un mese e la situazione di ripete. Il titolare torna ad esporre il cartello in vetrina e a chi chiede spiegazioni sulle sue scelte lui risponde dicendo che con i suoi soldi paghe e assume chi vuole lui ribadendo: "Io voglio solo donne serie e senza impegni familiari".

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