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"Com'è possibile parlare di razzismo", il post contro la chiusura del Cayo Blanco

Nella mattinata di lunedì, sul profilo Instagram del locale gestito dal vicentino Fabio Damian, chiuso a seguito di "un'escalation di episodi razzisti e violenti", è comparsa una foto con relativo commento che, tra le righe, lancia una frecciatina "a chi di dovere"

A pochi giorni dal provvedimento notificato dal questore di Venezia Maurizio Masciopinto nei confronti dello stabilimento balneare Cayo Blanco di Sottomarina, gestito dal 40enne vicentino Fabio Damian, lunedì mattina è comparso un post sul profilo Instagram del locale che recita:

Ecco le foto di alcune serate al Cayo Blanco Sottomarina Ve, come è possibile parlare di razzismo?

Tra le righe si legge una nota polemica nei confronti di un provvedimento che ha portato alla chiusura del locale, reputato teatro di episodi di razzismo. Dagli accertamenti effettuati dagli uomini del commissariato di Chioggia e dei carabinieri sarebbero infatti emersi vari casi di violenza, fra i quali un’aggressione avvenuta ai danni di un cliente che ha subito la frattura delle ossa nasali con prognosi di 20 giorni.

Un post che in poche ore ha raccolto oltre 400 like e decine di commenti. C'è chi parla di "caxxate all'italiana" e chi, invece, sottolinea come non sia la prima volta che Sottomarina è coinvolta in fatti di razzismo e chi infine esprime piena solidarietà.

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