Giustizia per Enrico Forti: "l'Onda di Chico" arriva anche a Vicenza

Da vent'anni si trova recluso in un carcere di massima sicurezza con l'accusa di omicidio ma lui continua a proclamarsi innocente. In Italia, e all'estero, sono nati gruppi spontanei di cittadini che attraverso varie iniziative, tengono viva l’attenzione mediatica sul caso

Chico Forti

Vicenza sostiene Enrico Forti, detto Chico, il produttore televisivo ed ex velista italiano condannato all’ergastolo negli Stati Uniti d’America. 

La storia di Chico è balzata agli onori della cronaca italiana negli ultimi anni quando alcuni media nazionali hanno raccolto l'appello disperato dell'uomo che da vent'anni si trova recluso in un carcere di massima sicurezza.

La storia di Chico Forti ha inizio quando nel 1990 partecipa al quiz televisivo Telemike, vincendo una cospicua somma di denaro. Con questa vincita, due anni dopo, decide di inseguire il suo sogno americano e si trasferisce negli Stati Uniti dove continua la sua attività di film-maker e produttore televisivo. Di lì a poco conosce la sua seconda moglie, dalla quale avrà tre figli: Savannah, Jenna e Francesco.

In quel periodo le cose per lui vanno a gonfie vele e in poco tempo riesce a trasferirsi in un esclusivo complesso residenziale di Miami: Williams Island. Qui avvia anche un'attività imprenditoriale nel settore immobiliare, specializzandosi nella compravendita di appartamenti di lusso.

La sua vita però viene improvvisamente sconvolta quando, nel febbraio del 1998, viene trovato morto Dale Pike, figlio di Tony Pike, dal quale Chico stava acquistando il Pikes Hotel di Ibiza. Per quell’omicidio, il 15 giugno del 2000, Chico viene condannato all’ergastolo e da allora si trova recluso in un carcere di massima sicurezza a Miami per un crimine che dichiara di non aver mai commesso.

La sua storia è stata spesso trattata dai media italiani e, a Vicenza, come in altre città italiane (80), ha dato vita a l'Onda di Chico (chiaro riferimento al suo passato nel mondo del Windsurf) ovvero movimenti spontanei di cittadini che, attraverso varie iniziative, tengono viva l’attenzione mediatica sul caso, nella speranza che presto Chico possa rientrare in Italia da uomo libero.

"Ad oggi siamo quasi venti persone vicentine - spiega Paola Gasparella, referente dell'Onda di Chico Vicenza -  Purtroppo il Covid-19 ci ha un po' bloccati. Abbiamo fatto un ordine di volantini da esporre nelle attività commerciali che con noi sostengono la causa per poter diffondere il più possibile la storia".

A sostenere Chico in tutti questi anni, oltre alla sua “mamma roccia” Maria, oggi novantaduenne, ci sono i suoi tre figli, lo zio Gianni Forti con Wilma e il suo amico del cuore Roberto Fodde.

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