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La storia de I Disconzi raccontata in un libro: dalla "contea" di Altissimo a Monte Berico

Grazie alla ricerca dell'insegnante vicentino Luciano Disconzi, tra documenti storici, testimonianze e foto, prima di Natale uscirà una pubblicazione che racconterà una buona fetta del nostro territorio: parlerà delle origini di una famiglia che ha lasciato il segno nel Vicentino e non solo

Un cognome non è solo qualcosa che ci distingue tra i compagni di classe quando la maestra fa l'appello, non è soltato qualcosa che ci identifica in un contesto di più persone, è una sorta di distintivo che ognuno di noi si cuce addosso sin dalla nascita.

Un cognome è qualcosa di più di un dato anagrafico e lo sa bene Luciano Disconzi, insegnante vicentino, nativo di Montebello che sin da ragazzino ha cercato di "scavare" nel passato di quel cognome "Così aspro, difficile da capire, tanto che spesso porta con sè degli errori di trascrizione".

Luciano Disconzi, che da sempre ha un particolare feeling con la scrittura, dopo anni di ricerche ha deciso di raccontare a tutti chi sono i Disconzi e soprattutto cosa racconta quel cognome molto diffuso nella provincia di Vicenza ma anche oltre oceano, in Brasile, dove nei primi del 900 molti emigrarono.

Il padre di Luciano era nativo di Altissimo, quella che oggi potremo definire una vera e propria "contea" dei Disconzi. Qui infatti ancora oggi ci sono dei tratti indelebili del passaggio dei Disconzi: lo testimoniano il castello, lo stemma, la via Disconzi. Qui si respira proprio la storia dei Disconzi e proprio qui Luciano ha lavorato a fondo, tra documenti storici, testimonianze, foto d'epoca. Elementi che sono finiti all'interno di un libro che verosimilmente uscirà prima di Natale.

"Il libro è su due livelli - racconta Luciano Disconzi - riscontri storici e la mia famiglia". Aldilà degli avi, Luciano ha "interrogato" i fratelli, ha cercato con loro di ricordare tutti gli elementi che potessero essere utili per ricostruire la storia di questa famiglia. "Il libro è diviso in dieci parti, si parte dalla territorialità quindi Altissimo, Trissino e l'area Cimbra per arrivare ai passaggi storici quindi l'epoca dei conflitti mondiali, i documenti, la fuga di nonno Pietro a Gambellara, il legame de I Disconzi con i Farina di Gambellara, il trasferimento da Gambellara a Montebello Vicentino, la campanella, la pietra tomnae, il primo rettore, Bortolo Disconzi, le coincidenze...e ancora Monte Berico, la sotira documentata del santuario, i legami, l'emigrazione, i Disconzi illustri, fino ad arrivare all'epoca dei social e delle mai".

Questi sono solo alcuni passaggi de libro che con grande orgoglio Luciano Disconzi "regala" in primis a chi porta questo cognome "così aspro", questo perchè conoscere le proprie origini è un regalo non da poco e la voglia di conoscere e la perseveranza di Luciano hanno portato a questo.

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