rotate-mobile
Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Attualità Torrebelvicino

Cartello shock nazifascista: un coro di indignati, ferma la condanna

Dal sindaco di Vicenza Francesco Rucco, alla senatrice Daniela Sbrollini, ai consiglieri regionali, hanno voluto esprimere solidarietà e vicinanza ad Anpi, Arci e Pd di Torrebelvicino

Un cartello affisso sulla bacheca del PD, in via 25 luglio, a Torrebelvicino, un invito a riaprire i "forni crematori per ebrei rom, sinti, froci, neri e comunisti". Parole che non sono certo passate inosservate e che hanno trovato la ferma condanna del mondo della politica e non solo.

"Condanno fermamente e stigmatizzo questo gesto scellerato compiuto da qualche ignorante che non ha trovato di meglio che scrivere queste idiozie - ha dichiarato il sindaco di Vicenza e presidente della provincia Francesco Rucco -Purtroppo quanto accaduto a Torrebelvicino non fa altro che confermare come sia fondamentale continuare l'importante azione di sensibilizzazione che stiamo portando avanti con forza sull'olocausto del popolo ebreo e sulle nefaste conseguenze provocate da tutti i totalitarismi".

“Sembra impossibile ma, la strada per debellare i germi dell’intolleranza e del razzismo è ancora lunga - ha dichiarato il Sottosegretario all'Interno Achille Variati - Forte deve essere la condanna delle Istituzioni e dei cittadini di episodi come questo. Dopo la scritta “qui vive un ebreo” di qualche giorno fa, questo nuovo atto richiede una risposta netta e forte della comunità nazionale e locale”. “Nazismo e Fascismo sono nemici dell’umanità, vanno combattuti come 70 anni fa, anche oggi”.

“I messaggi di odio, di violenza verbale e di caccia al nemico sdoganati da forze politiche di destra purtroppo portano anche a questo, alla vergogna di questo cartello. Ogni giorno vediamo in Italia episodi del genere sminuiti da chi fomenta questo odio ma ormai sono migliaia i “singoli episodi” che messi insieme ci danno un quadro preoccupante”, le parole di Chiara Luisetto, segretaria provinciale del Partito Democratico, che prosegue “È il momento che chi ha funzioni pubbliche, chi fa politica riconosca le proprie responsabilità e cominci a capire che le parole hanno un peso e lasciano il segno, anche nell'alimentare quelle frange estremiste che nel nostro Paese, davanti alla nostra storia, dovrebbero vedersi vietare qualsiasi esternazione pubblica. Un atto vile in un giorno importante ci impone una denuncia unanime e collettiva. Come PD provinciale, con il circolo locale di Torrebelvicino, non possiamo tacere".

"Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ad Anpi, Arci e Partito democratico di Torrebelvicino -  hanno dichiarato i consiglieri regionali Ruzzante, Guarda e Bartelle - Confidiamo che possano essere individuati i responsabili di questo attacco squallido e vigliacco alle sedi di Anpi, Arci e Partito Democratico che, ne siamo certi, non si faranno certo intimidire e terranno vivo il proprio impegno civile, sociale e politico".

 “Credo sia necessario smetterla di derubricare e sminuire questi atti di violenza ideologica - ha sottolineato la senatrice Daniela Sbrollini - Neppure se fosse una ragazzata andrebbe sottovalutata. La condanna deve essere netta. Le giustificazioni non esistono. Non si tratta solo di rispetto della Costituzione. E' in gioco il rispetto della libertà e del vivere civile. Oltraggiare inoltre nel giorno della memoria assume un significato ancora più meschino. Il sentimento di tristezza è quello che prevale”

E anora, il segretario generale della Cgil Vicenza Giampaolo Zanni dichiara: "Esprimiamo profonda condanna e rabbia rispetto a questo gesto e solidarietà e vicinanza al PD, all’ANPI ed all’ARCI, vittime di questo vero e proprio oltraggio ed attacco. Chiediamo alle autorità di indagare per individuare e punire i responsabili di questo gesto ed a tutti i cittadini che credono nella libertà e nella democrazia di non rimanere indifferenti e di esprimere la propria indignazione".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cartello shock nazifascista: un coro di indignati, ferma la condanna

VicenzaToday è in caricamento