Giovedì, 18 Luglio 2024
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Carenza Oss: "Poche assunzioni in Ulss 7"

La denuncia arriva da Elena Tonelli, segretaria generale Cisl Fp Vicenza

Se non sarà prorogata la graduatoria, che scade a luglio, si rischia di restare senza oss. La denuncia arriva da Elena Tonelli, segretaria generale Cisl Fp Vicenza. "Con graduatoria in scadenza a luglio 2024 - dichiara - al 30 aprile la Ulss 7 Pedemontana aveva assunto solo il 27% degli OSS idonei inseriti nell’apposita graduatoria (la media regionale era  del 42%); nel mese di maggio ad oggi ne sono stati chiamati solo altri 7 arrivando così (28%)".

"Di conseguenza - continua Tonelli - le carenze nei reparti finiscono per essere affrontate in maniera emergenziale. Lo dimostra la continua richiesta di operatori socio-sanitari a copertura di turni da altri reparti (in  geriatria di Bassano tale procedura è una costante ormai da due mesi); o ancora il fatto che in alcuni servizi di degenza (chirurgica e medica) non sono presenti Oss durante il turno di notte,  facendo ricadere le loro attività sul personale infermieristico, sicuramente oberato di attività e  figura altrettanto carente". 

"Come conseguenza di questa difficile condizione lavorativa - spiega - sono in aumento le richieste di mobilità  interna tra servizi di tutte le figure professionali, ad evidenza dello stato di malessere generale  presente, con aumento di patologie per le figure OSS, legate ai pesanti carichi di lavoro Si riconosce la volontà della presa in carico di queste richieste di mobilità da parte  dell'Amministrazione (che spesso arrivano da quei reparti usuranti dove sarebbe legittimo un  ricambio anche generazionale per evitare di andare incontro a patologie lavoro correlate), ma in  assenza di assunzioni adeguate non si riesce ad accontentare tutti (generando ulteriore  malumore)". 

"Questo porta a far saltare i riposi del personale - sottolinea - che pur maturando ore straordinarie desiderano  fortemente recuperare queste ore (la prova è il fatto che sono in aumento i lavoratori che decidono  di rifiutare il pagamento delle ore straordinarie a favore della possibilità di recuperarle). Sono in aumento anche le situazioni in cui gli operatori più anziani non sono più idonei  completamente alla loro mansione, ad esempio non potendo più alzare carichi di un certo peso,  così vengono riallocati al di fuori degli ambiti assistenziali. Mentre i giovani chiedono  semplicemente di fare il loro lavoro, di poter essere messi in condizione di farlo bene e di poter godere dei dovuti recuperi psicofisici, senza vivere nell'ansia di dover rientrare a lavoro o di vedersi  rifiutate le ferie".  

"Le direzioni - conclude - hanno come obiettivo quello di risparmiare e  contenere le spese e spesso non si accorgono che la rigidità di determinate misure ci porta sempre  più verso la fine della Sanità Pubblica e lascia i reparti senza la figura OSS che più di altre è a  stretto contatto nell’accudimento e mobilizzazione dei pazienti ricoverati".

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