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Foto Facebook Mattia Stella

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Campo Marzo "rasato": il Comune taglia 64 aceri

Lo stralcio, programmato "dal progetto alberature" ha fatto piazza pulita delle piante che 23 anni fa avevano sostituito i platani. Al loro posto saranno piantati i bagolari, detti "spaccasassi"

C'è una vecchia cartolina, che ora si può trovare pubblicata sul sito "salutidavicenza.it" che mostra viale Dalmazia con ai lati alti e rigogliosi platani. Era così Campo Marzo alla fine degli anni '80. Poi quegli alberi sono stati stralciati e, 23 anni fa, il Comune di Vicenza ha piantato al loro posto più di un centinaio di aceri. Ma gli aceri non sono cresciuti come dovevano e così, con un investimento di 100mila euro l'amministrazione Rucco ha varato il "piano alberature" nel 2019. Alla fine del 2020 è stato annunciata la partenza del progetto che riguarda il reimpianto di 150 piante in strade e zone della città. L'obbiettivo, come si legge sulla delibera, "la sostituzione delle piante abbattute a causa del maltempo della scorsa estate o degli alberi per i quali si sia resa necessaria la messa in sicurezza per compromessa stabilità". Tra i luoghi interessati parco Querini, Giardino Salvi, Villa Guiccioli, Villa Tacchi e appunto Campo Marzo. 

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Per quanto riguarda Campo Marzo, l'assessore alle infrastrutture Mattia Ierardi aveva spiegato al tempo  che sarebbero stato sostituite progressivamente, e per stralci, 40 piante malate o morenti. "Il tutto secondo un piano progettuale su viale Dalmazia che ha ottenuto il via libera della Soprintendenza". Il taglio è avvenuto nella mattinata di lunedì e gli aceri tagliati sono stati 64, circa la metà di quelli presenti nell'area. Per i vicentini che si ricordano il primo taglio, quello di più di 20 anni fa, vedere di nuovo la più famosa area verde cittadina di nuovo "rasata" è stato un nuovo shock. In molti si sono chiesti, che cosa stesse succedendo e le polemiche sono ovviamente rimbalzate anche sui social dove si è aperto un dibattito su un'azione sicuramente d'effetto e che ha lasciato in molti a bocca aperta.

"Perché tagliare quegli alberi"? La domanda è rimbalzata in tutta la città. La risposta del Comune, appunto, è che gli aceri erano cresciuti poco ed erano malati e che piantarli 23 anni fa è stato uno errore. Uno errore al quale, secondo i progettisti del "piano alberature" non c'era altro rimedio che l'eradicazione e il reimpianto. Su viale Dalmazia saranno infatti piantati i "celtis australis",conosciuti anche con il nome di "bagolari" o "spaccasassi" per la loro caratteristica che le radici possono danneggiare la pavimentazione in quanto hanno la tendenza di svilupparsi in superfice. I bagolari vengono utilizzati nelle alberature stradali e dei parchi perché fanno molto ombra, raggiungendo un'altezza considerevole (dai 5 metri al momento della posa sul terreno possono arrivare a 25 metri) e perché sono considerati resistenti all'inquinamento urbano. 

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Ma il quesito rimane: il taglio degli aceri è stata un'operazione inevitabile? E se, come l'amministrazione ha sentenziato, 23 anni fa sono stati piantati per "errore", oggi non sono forse stati eliminati con troppa leggerezza e, nonostante le comunicazioni, con un effetto sorpresa troppo shockante? Ora non resta che attendere lo sviluppo degli "spaccasassi" per vedere se questa volta tutto andrà bene a Campo Marzo, che da rinomata "zona di guerra" di spaccio ora, nel pieno di una crisi sanitaria che ha svuotato Vicenza, sembra anche un campo di battaglia bombardato. 

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