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Martedì, 7 Febbraio 2023
Attualità

«Largo Rossi malsicuro? Il match col Padova è a rischio ordine pubblico»

Tra i vigili urbani berici serpeggia molta preoccupazione per la gara del giorno 8 gennaio al Menti: sul caso interviene anche la Cub che spara a zero pure sull'«annosa questione» del «turno notturno» imposto alla polizia locale

Ordine pubblico a rischio in previsione del big match col Padova e diffida al Comune di Vicenza per la gestione del cosiddetto turno serale prolungato per il personale della polizia municipale berica: è questo il doppio siluro sganciato ieri 28 dicembre dal sindacato Cub che sui due dossier è intervenuto rispettivamente con una nota al vetriolo e con una diffida legale.

IL PREAMBOLO
A fine settembre l'amministrazione comunale di Vicenza d'accordo con il club biancorosso riqualifica una porzione antistante allo Stadio Menti rinominando largo Paolo Rossi l'area appena oggetto di un progetto culminato, tra le altre, con la realizzazione di due aiuole rialzate in cemento: ribattezzate bonariamente col nome di «piedoni» da alcuni tifosi perché ricorderebbero astrattamente gli scarpini del goleador di natali pratesi scomparso nel 2020 nel Senese e che tanto lustro sportivo aveva dato al club calcistico del capoluogo.

IL TIMORE
Oltre alle aiuole l'area è stata riqualificata collocando diversi sedili di marmo-cemento di forma squadrata. Da quel momento però tra i vigili urbani e tra gli agenti della questura che regolarmente svolgono servizio di ordine pubblico e di disciplina del traffico quando il Vicenza gioca in casa si materializza un timore. La realizzazione di quel progetto, la cosa «si può verificare ictu oculi», toglie spazio all'area tradizionalmente adibita quale punto di approdo nel quale vengono parcheggiati di solito una ventina di pullman che ospitano 80-90 supporter ospiti ciascheduno. Quello spazio a ridosso della curva nord, noto ai tifosi come «la Gabbia», proprio per effetto della realizzazione di largo Paolo Rossi si è pressoché dimezzato dimezzando così il numero delle corriere che lì possono essere parcheggiate.

QUESTIONE DIRIMENTE
Ora nelle partite con pochi tifosi ospiti il problema viene facilmente superato dalla esiguità del numero delle presenze. Diversa invece è la situazione della gare di cartellone come quella che potrebbe verificarsi il giorno 8 gennaio nel big match tra Vicenza e Padova in calendario proprio al Menti. La tifoseria padovana rientra, assieme a quella del Verona, della Spal e ad altre, fra i gruppi a rischio. Ed è per questo che se il numero dei pullman ospiti dovesse essere cospicuo, con una «gabbia» di dimensioni ridotte potrebbero esserci problemi «serissimi» nella gestione della tifoseria ospite come potrebbero esserci problemi di non poco conto nel tenere separati i gruppi dei supporter del Vicenza da quelli della squadra patavina.

RISCHI NOTI
I rischi sono noti alle forze dell'ordine. Tanto che durante le settimane il malcontento è lievitato sia fra gli agenti della questura che fra quelli della polizia municipale. Ed è lievitato così tanto che ieri Veronica Dalla Pria, segretaria del sindacato Cub per il Vicentino ha diramato una nota di fuoco: «Tutto lo stadio in quella location è pregiudizievole» per l'ordine pubblico. «Paolo Rossi - scrive ancora la segretaria - vorrebbe sicuramente uno sport pulito e supporter interessati a fare il tifo non a ubriacarsi, a perdere il controllo e a inneggiare allo scontro. Se per il giorno 8 gennaio è in previsione una ulteriore partita a rischio perché non si gioca a porte chiuse? Perché per pagare i servizi di ordine pubblico e viabilità si impiegano soldi pubblici e non le risorse delle società sportive?». Tanto che il leitmotiv che circola a mezza bocca tra molti vigili urbani è «largo Paolo Rossi malsicuro? Il match col Padova è a rischio ordine pubblico».

IL CASO PREVENDITE
E che ci sia una certa elettricità nell'aria lo conferma il fatto che come riporta Vicenzatoday.it non è ancora possibile per i tifosi ospiti acquistare in prevendita i biglietti propio perché gli organi deputati a sovrintendere l'ordine pubblico starebbero ancora valutando il da farsi: sia in termini operativi sia relativamente al quantitativo di biglietti da mettere a disposizione per gli ospiti.

GLI ENTI COINVOLTI
In circostanze del genere infatti ogni considerazione di specie viene vagliata da un organismo paritetico, una commissione, composta tra gli altri dalla questura, dalla prefettura, dal comune e dal club. Il malcontento tra le forze dell'ordine continua a serpeggiare non solo perché la riqualificazione dell'area occupata da largo Paolo Rossi avrebbe ridotto da circa 1200 a circa 600 persone la capienza della cosiddetta gabbia: che poi alrro non è che una porzione di parcheggio cintata da alte reti proprio a risosso «dell'ingresso della Curva nord». Ma anche perché il problema a partire dal Comune di Vicenza fino a giungere alla prefettura e alla questura sarebbe noto da tempo. Ed è anche alla luce di queste inquietudini del personale che si colloca l'intervento della Dalla Pria.

LA QUERELLE CONTRATTUALE
Così in un contesto già esacerbato di suo va collocata la seconda bordata della dirigente sindacale.  La quale ieri ha inviato al sindaco berico Francesco Rucco e al comando della polizia locale un atto di formale «diffida e messa in mora». Ma con quale finalità? L'oggetto del contendere è la introduzione «a partire dal 4 novembre 2022» del cosiddetto prolungamento del turno serale o «turno notturno» tout-court «il venerdì e sabato fino alle 3 di notte».

LA DIFFIDA
Tale modifica, che a giudizio dei sindacati grava in maniera inaccettabile sui carichi di lavoro in capo ai vigili urbani che sarebbero già pressanti sarebbe stata decisa dall'amministrazione comunale in conflitto con alcune disposizioni sia contrattuali (si parla del contratto decentrato del Comune di Vicenza che integra quello nazionale) sia di legge: la querelle peraltro, definita dalle parti «una annosa questione», è nota da tempo.

L'ULTIMATUM E LA DICHIARAZIONE DI SCIOPERO
Tanto che nella diffida si parla anche di «gravi violazioni delle norme sulla sicurezza dei lavoratori a partire dalla reiterata violazione della norma sullo stacco di undici ore continuative di riposo ai sensi dell'articolo 7 del decreto legge 66 del 2003». Se l'amministrazione comunale non provvederà entro «un mese» a dare seguito a quanto richiesto, si legge ancora, la Cub denuncerà «ogni omissione ed ogni irregolarità presso l'Ispettorato del lavoro». Ma quale è il punto di vista della giunta comunale sulle due criticità segnalate dalla Cub? Chi scrive ha contattato direttamente il sindaco berico Rucco il quale ha preferito «non commentare» anche se si riserva di intervenire sull'argomento in un secondo momento. Ad ogni modo la tensione rimane alta perché stamani, proprio in relazione alla vertenza in corso sugli orari, i lavoratori della polizia locale hanno dichiarato due scioperi: uno proprio per l'8 gennaio, giorno del big match col Padova e l'altro per il giorno 20 gennaio. In quella a Vicenza data aprirà i battenti «la Fiera dell'oro».

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