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Bocciodromo, aperte le buste per la seconda fase della gara

Dopo le polemiche di luglio oggi a palazzo Trissino la commissione municipale ha cominciato a vagliare l’offerta tecnica per la gestione degli spazi di via Rossi

Un momento della seduta della commissione “Bocciodromo” al Comune di Vicenza (foto: Marco Milioni)

La commissione tecnica del Comune di Vicenza incaricata di valutare le offerte per la gestione degli spazi del Centro sociale bocciodromo di via Rossi in zona Ferrovieri è tornata a riunirsi oggi, più segnatamente nella mattinata del 5 settembre. Durante una breve seduta pubblica sono state aperte le buste che contengono le tre offerte tecniche avanzate dai tre soggetti in gara.

Il primo raggruppamento è costituito da Polisportiva indipendiente, Giovani dei ferrovieri e Pensionati per la pace e Web lab: si tratta di quattro sigle vicine alla galassia dei centri sociali del Veneto che gestiscono la struttura pubblica in regime di prorogatio. Il secondo raggruppamento è costituito dalla associazione per la promozione della cultura serba Sloga, mentre il terzo dalla associazione sportiva e culturale Asi.

Stamani per vero l’apertura delle buste è stata completata regolarmente anche se i funzionari del Comune non hanno letto pubblicamente, nemmeno per sommi capi, il contenuto dell’offerta tecnica che in questo momento è al vaglio della stessa commissione che è tornata a riunirsi a porte chiuse. Durante la seduta pubblica su sollecito dei rappresentanti del primo raggruppamento ai commissari è stato chiesto di fornire una previsione di massima sulla tempistica necessaria per vagliare le offerte tecniche. Tempistica che secondo i funzionari potrebbe durare alcune settimane.


Più nel dettaglio l’amministrazione berica dovrà raccogliere tutta quanta la documentazione, fare le valutazioni del caso e poi sul proprio sito indicare la data in cui saranno aperte le buste con le offerte economiche. Le quali costituiscono il punto d’arrivo della gara. Più in generale si tratta di una procedura che, specie in luglio, aveva fatto parecchio clamore in città soprattutto dopo che a buste aperte, il Comune, su input della giunta di centrodestra, aveva dato vita ad una seconda commissione per la valutazione proprio dell’offerta tecnica.

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