Basilica palladiana, lavori in corso per il ciclo di grandi mostre

Conto alla rovescia per vedere concluso l'innovativo allestimento. Dal 22 novembre in arrivo le prime opere di "Ritratto di donna". Dal 13 al 21 novembre si potrà visitare la Basilica con il biglietto ridotto

Saranno quattordici le pareti autoportanti, alte 3,5 metri e larghe 60 centimetri che i tecnici di Gruppo Fallani srl, eccellenza di livello internazionale nel settore della museologia e della tecnica museografica, stanno componendo in questi giorni nel salone del monumento palladiano. L'azienda di Marcon (Venezia), che si è aggiudicata l'appalto per un importo di 160.095 euro, realizzerà il progetto dell'architetto Antonio Ravalli di Ferrara. 

L'allestimento della struttura sarà completato verso la metà di novembre, mentre le prime opere (in totale saranno più di 120), tra dipinti, sculture, abiti e oggetti, arriveranno a partire dal 22 novembre. Per consentire le operazioni di allestimento dell'esposizione, dal 13 al 21 novembre si potrà visitare la Basilica con il biglietto ridotto (visitatori residenti a Vicenza e provincia 1 euro, su esibizione del documento attestante la residenza; visitatori residenti al di fuori del territorio provinciale 2 euro) poiché salone e logge al primo piano saranno visitabili solo parzialmente. La terrazza rimarrà chiusa per tutta la stagione fredda e riaprirà in primavera, appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno. 

La Basilica palladiana rimarrà chiusa al pubblico dal 22 novembre al 5 dicembre. Il monumento riaprirà il 6 dicembre, in concomitanza con l'apertura di "Ritratto di donna", e potrà essere visitato tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18 (25 dicembre e 1 gennaio dalle 14 alle 18). Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. 

IL PROGETTO

Studiato per adattarsi a differenti esposizioni e affinché il monumento sia sempre fruibile e leggibile, l'allestimento è stato pensato in modo che si possa adattare alle prossime tre grandi mostre. Il nuovo ciclo triennale di esposizioni, promosso da Comune di Vicenza, Cisa Andrea Palladio e Fondazione Teatro Comunale, si aprirà, infatti, il 6 dicembre con "Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" a cui collabora anche l'Accademia Olimpica.

Le quattordici pareti che costituiranno l'allestimento conterranno i sistemi di condizionamento necessari per la corretta conservazione delle opere nel rispetto dei livelli di regolazione microclimatica, illuminotecnica e di sicurezza. In assenza di esposizioni le pareti si compatteranno in un parallelepipedo di 8 per 8 metri e alto 3,5 metri.  Le pareti sono pensate come blocchi modulari in metallo nero, con meccanismi che ne consentano il facile spostamento e collegamento per creare il layout prescelto. Teche in vetro completeranno l’allestimento al fine di soddisfare le necessità espositive di alcuni oggetti e pezzi speciali.

L’impianto di illuminazione si configura come un secondo livello che si andrà ad appoggiare alla struttura dei setti espositivi. Il sistema di binari sarà composto da un profilo in alluminio e bronzo con predisposizione inferiore per l'alloggiamento del binario elettrificato ed appoggerà sulle pareti garantendone anche la stabilità strutturale. Un terzo ordine di luci esistenti wallwasher, direzionate sulla volta lignea di copertura, la renderà visibile creando un effetto di sospensione della cupola sull’allestimento interno e amplificando in questo modo il dialogo tra contenitore e contenuto.

Sarà sempre garantita, come già avvenuto negli scorsi mesi in occasione di altre esposizioni, una zona dedicata ai visitatori che desiderano ammirare esclusivamente il monumento senza necessariamente vedere la mostra allestita nell'area più ampia in cui le pareti del parallelepipedo verranno distribuite in base al percorso che si desidera creare.

RITRATTO DI DONNA

La mostra "Ritratto di donna" rimarrà aperta dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura).  Tra le prime a far ingresso in Basilica ci saranno due tele di Ubaldo Oppi, l'icona della mostra "Le amiche" (1924, collezione privata, courtesy Galleria dello Scudo Verona) e "Ritratto di Laura Oppi" (1924, collezione privata). 

E poi "Notturno" di Felice Casorati (1912-1913, collezione privata), "Donna con collana" di Guido Cadorin (1929 collezione privata), "Figura femminile" di Mario Sironi (1932 collezione privata) "Ritratto di Signora" di Gino Rossi (1914 Fondazione Cariverona).

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Arriverà inoltre il primo abito, una "tunica in crespo di seta beige con motivo rinascimentale stampato in oro, linea dritta, alto punto vita" di Mariano Fortuny (1907 - 1909 Archivio Eleonora Duse, Istituto per il Teatro e il Melodramma, Fondazione Giorgio Cini, Venezia).

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