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Assalto alla Cgil di Roma, le sedi territoriali rispondo alla violenza con l'apertura

Mattinata di militanza nelle varie sedi vicentine per dire che il sindacato non è isolato e va difeso

«Non abbiamo paura dei violenti, la democrazia e la partecipazione sono più forti degli squadristi fascisti!» Queste le parole del segretari generale della Cgil di Vicenza, Giampaolo Zanni, alla fine di questa mattinata di militanza. Sindacaliste/i, attiviste/i dello Spi e delegate/i si sono presentate/i nella sede provinciale per dire che la Cgil non è isolata e va difesa e che occorre respingere gli attacchi squadristi.

Hanno portato la loro solidarietà alla Cgil vicentina rappresentanti dell'Anpi, di Cisl e Uil, dei partiti di centro-sinistra e singolo cittadini.

Anche la presidente di Confindustria ha espresso solidarietà. Secondo Zanni ha pienamente ragione Landini: «I gruppi fascisti di estrema destra vanno sciolti, nel rispetto di quanto previsto dalla Costituzione, ed il Governo deve ascoltare le richieste del sindacato su lavoro, rappresentanza, sanità e scuola pubblica, non autosufficienza e pensioni, per rispondere al malessere sociale nel quale i fascisti cercano consenso».

"Esprimo ferma condanna per l'assalto alla sede della Cgil di Roma ad opera di un gruppo di manifestanti no green pass ed esprimo solidarietà nei confronti del sindacato colpito in modo inaccettabile - ha dichiarato il primo cittadino Francesco Rucco - In una democrazia come la nostra ci sono tutte le possibilità per esprimere il proprio dissenso in modo civile e nel rispetto degli altri. Chi usa la violenza per veicolare un pensiero si mette automaticamente fuori dalla legalità e va isolato e condannato".

Anche il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Giacomo Possamai, ha voluto esprimere solidarietà al sindacato recandosi nelle sedi della CGIL di Noventa Vicentina e di Vicenza: "Quelle scene mi hanno ricordato l’attacco a Capitol Hill del gennaio scorso: quando vengono attaccati i luoghi della democrazia, e le sedi sindacali sono pienamente tra questi, la risposta deve essere ferma e unitaria da parte di tutte forze politiche e di tutte le istituzioni. Sciogliere Forza Nuova - ha sottolineato Possmai - e tutte le formazioni politiche che si richiamano in maniera esplicita al fascismo non è più rinviabile: si tratta semplicemente di far rispettare la Costituzione".


 

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