rotate-mobile
Attualità

La maestra chiede: «Siete vaccinati?» Denunciata

L'episodio, per il quale si sono mossi i genitori, con tanto di segnalazione al provveditorato, è accaduto in una elementare di Torrebelvicino: mentre in un liceo del capoluogo berico è stato chiesto al preside di modificare un formulario sulla regolarità dei requisiti anti-coronavirus ritenuto potenzialmente invasivo in tema di privacy

L'avvocato padovano Giorgio Destro ieri primo febbraio ha diffidato il preside di un liceo del capoluogo berico. Alla base della iniziativa del legale c'è il modulo di «autodichiarazione» che la scuola sottopone ai genitori perché garantiscano che i figli minorenni sono in regola con i requisiti anti-coronavirus. In quella auto-dichiarazione c'è un passaggio in cui l'esercente la patria potestà si impegna a «rispettare eventuali adattamenti successivi delle misure anti-contagio e di contrasto all'epidemia Covid-19 comunicate mediante opportune Linee guida operative».

IL SOSPETTO
Quella frase aveva insospettito i genitori minorenni di due alunni di quel liceo i quali pur non avendo nulla in contrario alla firma della auto-dichiarazione contestavano il fatto che si dovessero accettare anche provvedimenti futuri. Il che secondo i due in futuro avrebbe dato la possibilità alla scuola di conoscere la posizione vaccinale degli studenti ledendo così la loro privacy. Per questo motivo il documento, che andava sottoscritto entro oggi, era stato segnalato al legale dei due coniugi, il quale ieri aveva diffidato il preside affinché permettesse comunque l'ingresso dei ragazzi e affinché fosse modificata la richiesta indirizzata ai genitori.

LA NOVITÀ
E così è stato. Oggi i ragazzi sono entrati infatti in classe pur essendo l'autocertificazione parzialmente carente. Contemporaneamente il preside ha indirizzato al legale patavino una e-mail certificata in cui è stato allegato un nuovo formulario (una sorta di modulistica ad personam) in cui il passaggio contestato è stato barrato e quindi reso inefficace. In quella missiva comunque il preside ha voluto tranquillizzare Destro e i suoi assistiti facendo presente che «lo stato vaccinale degli studenti non è noto a questa amministrazione che, dunque, non potrà mai discriminare nessuno». In secundis il dirigente scolastico rimarca il fatto che «il passaporto verde viene controllato esclusivamente nel caso previsto dalla legge numero 1 del 7 gennaio 2022 e precisamente per l'ammissione degli studenti in presenza, con due studenti contagiati nella classe».

UN CASO GRAVE
Decisamente più grave invece è una storia che arriva dall'Alto vicentino. Il 10 gennaio presso la elementare Alighieri di Torrebelvicino una maestra durante l'appello avrebbe chiesto agli alunni per alzata di mano di sapere chi si fosse vaccinato e chi no («Siete vaccinati?» Questa è una delle domande dirette che sarebbero state rivolte ai piccoli). Comportamenti del genere quando accertati sono infatti scorretti dal punto di vista pedagogico e dal punto di vista disciplinare tanto che è proprio una circolare del Ministero dell'istruzione diramata all'inizio dell'anno scolastico ossia a settembre del 2021 a ricordare che mai i docenti o altro personale scolastico possano chiedere informazioni di questo tipo men che meno agli alunni. In questo senso il Ministero dell'istruzione non aveva fatto altro che ribadire un concetto già espresso dalla legge e già ribadito solennemente nel settembre dello scorso «da una nota ufficiale del Garante della privacy». Per di più condotte del genere costituiscono un reato vero e proprio quando dalla violazione della privacy scaturisce un danno per chi quella violazione la patisce.

«LASCIATE FUORI I BAMBINI»
Ad ogni buon conto quando gli alunni di quella classe dell'Alighieri hanno raccontato l'accaduto, parecchi genitori, sia favorevoli al vaccino, sia dubbiosi sia contrari, sono andati su tutte le furie «perché i bambini devono essere lasciati fuori da questo tipo di discorsi anche perché dopo l'iniziativa abietta di quella maestra proprio sulla questione vaccinale alcuni alunni hanno cominciato a bisticciare tra loro».

IL PROVVEDITORATO
La cosa è stata segnalata al dirigente scolastico Antonio Stanzione. Il quale ai taccuini di Vicenzatoday.it ha confermato «di essere stato messo a parte delle doglianze di alcuni genitori». Lo stesso dirigente «per ragioni di riserbo d'ufficio» fa sapere che non può dire nulla di più anche se «la scuola ha comunque preso in carico la segnalazione». Per legge il dirigente scolastico ha in ogni caso l'obbligo di aprire un procedimento per fare chiarezza su eventuali responsabilità dell'insegnante sul piano disciplinare. Lo stesso dirigente al contempo, essendo un pubblico ufficiale, ha l'obbligo di segnalare eventuali reati alla autorità giudiziaria. Ma c'è di più. Qualche giorno fa pure l'Ufficio scolastico provinciale per il Vicentino (più noto come provveditorato agli studi) è stato investito del caso dopo i fatti di Torrebelvicino. E anche a Borgo Scroffa nei confronti della maestra sarebbe stato aperto un procedimento amministrativo correlato: cui sarebbe seguita una denuncia all'autorità giudiziaria da parte di un genitore.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La maestra chiede: «Siete vaccinati?» Denunciata

VicenzaToday è in caricamento