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Ospedale di Asiago, apre la Chirurgia: lunedì i primi sei interventi

Rispettato il cronoprogramma che prevedeva il trasferimento dell’attività chirurgica entro il mese di giugno. 46 gli interventi nella prima settimana

Sarà un giovane di 22 anni il primo paziente operato nel nuovo ospedale di Asiago, dove da lunedì 28 giugno saranno attive le nuove sale operatorie e le degenze della Chirurgia e Ortopedia: il trasferimento nella nuova struttura sta procedendo quindi nel pieno rispetto del cronoprogramma, che indicava appunto entro la fine di giugno questo ulteriore passaggio, dopo che nelle scorse settimane sono stati gradualmente attivati i diversi servizi, dal Pronto Soccorso alla Radiologia, ed è già stato completato il trasferimento delle degenze di Area Medica e della Riabilitazione.

«Stiamo mantenendo gli impegni presi - sottolinea il direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza - rispettando il cronoprogramma che avevamo annunciato. L’avvio dell’attività chirurgica nel nuovo ospedale è un’altra tappa fondamentale, anche per il potenziamento dell’attività chirurgica ad Asiago. Inoltre era una delle condizioni necessarie per la riapertura del Punto Nascita, che come preannunciato avverrà entro il mese di luglio».

Complessivamente saranno 6 i pazienti operati già lunedì nella nuova struttura, mentre il programma dell’attività chirurgica per la prima settimana prevede complessivamente 46 interventi. Il tutto in due sale operatorie completamente nuove, progettate e realizzate secondo i più avanzati standard in termini di spazi, dotazioni tecnologiche e di sicurezza: «Anche su questo fronte il salto di qualità è netto rispetto al vecchio ospedale - sottolinea il dott. Antonio Di Caprio, Direttore Sanitario dell’Ulss 7 Pedemontana - e questo ci consentirà di dare ulteriore impulso al progetto, già avviato, per rendere l’ospedale di Asiago non solo il punto di riferimento per tutta la chirurgia ambulatoriale dell’Ulss 7 Pedemontana ma dando via via un progressivo incremento di altre attività chirurgiche più complesse».

Come noto, il nuovo ospedale dell’Altopiano è frutto di un investimento complessivo di oltre 35 milioni di euro e si sviluppa su quattro piani, di cui uno interrato. Più in dettaglio, nel piano interrato sono collocati le diagnostiche della Radiologia, il Pronto Soccorso, il gruppo operatorio con 2 sale operatorie, il laboratorio analisi, l’endoscopia digestiva, gli spogliatoi per il personale, la zona preparazione pasti con la mensa, l’obitorio, i magazzini ed i vani tecnici. Il piano terra ospita invece il servizio di Dialisi e i reparti di Ortopedia e Chirurgia, l’area materno infantile con la sala parto d’emergenza e due sale travaglio ed un locale con culle per neonati. Il piano primo è dedicato alla Riabilitazione con le palestre, mentre nel secondo piano è collocata la Medicina Generale.  Quindi una grande area diagnostica, una chirurgica, una riabilitativa e una di medicina.

Complessivamente i posti letto sono 104, mentre la superficie complessiva è di 20.250 mq.

Il tutto con una particolare attenzione anche al confort per i pazienti: tutte le stanze di degenza infatti prevedono la presenza solo di uno o due letti e sono dotate delle più moderne soluzioni.


 

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