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Cerimonia per festeggiare cacciatori morti: l'appello della Lega

L'interrogazione ai ministri di giustizia e ambiente affinché vietino la manifestazione degli animalisti all'uscita di Hit Show in Fiera. Animalisti che rispondono: «Ci saremo in ogni caso»

Una manifestazione dei 100% animalisti in fiera a Vicenza

Lo avevano annunciato con dei manifesti stile epigrafe appesi sui muri della città. L'associazione 100 per 100 animalisti, in occasione di Hit Show, la kermesse della caccia in Fiera a Vicenza, sabato 8 febbraio terranno una manifestazione autorizzata durante la quale si sono proposti di "festeggiare" la morte delle doppiette per incidenti di caccia. 

Un programma che da subito ha fatto alzare gli scudi all'europarlamentare Sergio Berlato, patron dei cacciatori, il quale ha chiesto a prefetto e questore di revocare l'autorizzazione alla manifestazione. Al coro si ora aggiunta anche la deputata vicentina della Lega Silvia Covolo che, attraverso una nota, ha fatto sapere di aver presentato una interrogazione parlamentare ai ministri di Giustizia e Ambiente affinchè vietino il corteo degli animalisti.

«Pazzesco: una cerimonia per festeggiare i cacciatori morti nel 2019 è quanto si legge in alcune epigrafi apparse in diverse zone di Vicenza ad opera di Centopercentoanimalisti. Il manifesto invita ad una vergognosa “cerimonia di godimento con prosecco” fissata per sabato 8 febbraio in Fiera in occasione di una mostra espositiva di armi. Gli animalisti annunciano che con l’occasione ci sarà una raccolta firme per la petizione “vogliamo i vespasiani sulle tombe degli assassini”. Parole inaccettabili. Il volantino inneggia non solo alle persone decedute durante la stagione venatoria, ma include vergognosamente anche le persone vittime di patologie che nulla hanno a che vedere con la caccia (es. morti per infarto). In un Paese democratico come l’Italia il diritto a manifestare è sicuramente legittimo ma non deve assolutamente oltrepassare il limite della decenza e per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri di Giustizia e Ambiente affinché vietino la manifestazione, profondamente lesiva dell’onore di defunti e dei loro famigliari, e considerino l’evento una provocazione estremamente grave tanto da rappresentare un pericolo per la sicurezza e per l’incolumità pubblica».

LA RISPOSTA DEGLI ANIMALISTI: «SE VIETANO ANDREMO LO STESSO »

Nel frattempo l'associazione ha risposto pubblicamente a Sergio Berlato con un articolo apparso sul loro sito: 

«Una qualità che dobbiamo riconoscere a Sergio Berlato è la costanza. Che ha dimostrato non solo nel rincorrere una poltrona a tutti i costi, ma anche nel tentare in tutti i modi di contrastare l’azione di CENTOPERCENTOANIMALISTI con querele, minacce e pressioni politiche. Finora senza sortire alcun effetto, ma l’acrimonia di Berlato conferma che siamo sulla giusta linea a difesa degi Animali e contro la caccia. L’ex consigliere regionale, ora miracolato al parlamento Europeo con un seggio a Bruxelles grazie a giochi della politica, transfuga di molti partiti, appena ripresosi dalla figuraccia della vignetta sessista sul web, ora fa parlare di sé chiedendo al questore di Vicenza di vietare il presidio anticaccia dell’8 febbraio, già autorizzato. Ora non parleremo di democrazia e diritto di manifestare le proprie opinioni, Berlato non sa neanche cosa siano. Diciamo solo che se il questore dovesse cedere a queste indebite pressioni politiche, cosa che non pensiamo avverrà, per noi non sarà un problema. Saremo presenti egualmente, e questa volta senza limitazioni di tempo, di luogo e di azione. Intanto gli elettori di Berlato, cacciatori, che lo hanno votato perché difendesse i loro privilegi in regione, facciano le loro considerazioni sul fatto che preferisce tornarsene a Bruxelles con lo stipendio raddoppiato per non fare nulla e contare meno di zero».

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