Allerta Pm10, scattano le ordinanze in provincia: tra divieti ed uso del buon senso

"In una situazione di emergenza per tutta la Pianura Padana, è necessario che tutti i Comuni impongano alcune prescrizioni per non peggiorare la qualità dell'aria. Siamo certi che i cittadini comprenderanno queste prescrizioni"

A fronte del bollettino dell’Arpav che indica sul territorio regionale il livello di allerta 2 “Semaforo rosso” per quel che riguarda la concentrazione di Pm10 nell’aria, il sindaco di Montecchio MaggiorenGianfranco Trapula ha emanato nei giorni scorsi l’avviso che, a partire da venerdì e fino a nuova comunicazione da parte dell’Arpav di rientro per le Pm10 al livello di allerta 1 “Semaforo arancione”, indica i provvedimenti temporanei ed urgenti in vigore in città per la prevenzione e riduzione della concentrazione di inquinanti nell’atmosfera.

Quindi: divieto di circolazione – sulla rete stradale di competenza comunale - per gli autoveicoli e i veicoli commerciali di categoria n1, n2 ed n3 alimentati a benzina delle classi euro 0, 1 e per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi di classe euro 0 non omologati ai sensi della direttiva 97/24/ce ed il cui certificato di circolazione o di idoneità tecnica sia stato rilasciato in data antecedente all'1 gennaio 2000, come individuati agli artt. 52 e 53 del d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 “nuovo codice della strada” e s.m.i., non adibiti a servizi e trasporti pubblici, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 18,30 [v. Ordinanza per le esclusioni]; 

Divieto di circolazione – sulla rete stradale di competenza comunale - delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria n1, n2 ed n3, alimentati a diesel, di categoria inferiore o uguale alla classe euro 2, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 18,30.

Il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (compreso il pellet) - in presenza di impianto di riscaldamento alternativo (es.: metano, gpl, …) - aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “4 stelle’’ in base alla classificazione ambientale introdotta dal d.m. 07/11/2017 n. 186 sulla certificazione dei generatori a biomassa.

Lo spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea e dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico; 

Il divieto di accensione dei fuochi d’artificio, di combustione delle biomasse (cosiddetto abbruciamento delle ramaglie e altri residui vegetali) e di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite dall’art. 182 co. 6-bis del d.lgs. 152/2006 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco, fatte salve le combustioni all’aperto derivanti dall’attuazione di misure fitosanitarie per motivi di salute delle piante.

Il divieto di spargimento dei liquami zootecnici (non letami) e, in presenza di divieto regionale, il divieto di rilasciare le relative deroghe;  l'obbligo, nelle 14 ore al giorno consentite in zona climatica “e”, di limitazione della temperatura a massimi di 19°c (+2°c di tolleranza) negli edifici, classificati in base al d.p.r. 412/93 e s.m.i. e con le eccezioni ivi previste, con le sigle: e.1: residenza e assimilabili; e.2: uffici e assimilabili; e.4: attività ricreative e assimilabili; e.5: attività commerciali e assimilabili; e.6: attività sportive;  a massimi di 17°c (+2°c di tolleranza) negli edifici, classificati in base al d.p.r. 412/93 e s.m.i., con la sigla e.8: attività industriali ed artigianali e assimilabili.

“Oltre ai divieti – afferma il sindaco Gianfranco Trapula – è d’obbligo ricordare ai cittadini i corretti comportamenti da adottare a difesa della propria salute in tali situazioni climatiche, ossia: evitare l’attività fisica all’aperto nelle ore più fredde della giornata, in quanto è presente una maggiore concentrazione di polveri sottili; limitare l’apertura delle finestre soprattutto la mattina e la sera; evitare di portare i bambini in passeggiata all’aperto o perlomeno ridurre le uscite e lo stesso vale per le donne in gravidanza, gli anziani e le persone con problemi respiratori; per chi fuma, ridurre o eliminare il fumo, poiché con la maggiore concentrazione di polveri sottili il fumo, attivo o passivo, diventa ancora più pericoloso”.

In linea a queste direttive anche il Comune di Arzignano che, oltre ai divieti imposti dal comune di Montecchio maggiore, invita la cittadinanza ad usare il meno possibile l’automobile in ambito urbano e a privilegiare l’uso del mezzo pubblico e degli altri mezzi di trasporto non inquinanti; per l’alimentazione dei propri veicoli ad usare carburante a minor impatto ambientale (gasolio a basso tenore di zolfo, gasolio bianco, gpl, gas metano); ad adottare comportamenti individuali di salvaguardia della salute ed, in caso di concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti atmosferici, ridurre il rischio di esposizione: • limitare l'attività fisica soprattutto nelle ore più fredde, per la maggiore concentrazione da PM10; limitare l’apertura delle finestre (soprattutto mattino/sera per la maggiore concentrazione di polveri sottili); limitare/evitare passeggiate all'aperto per le donne in gravidanza, anziani e persone con problematiche respiratorie e limitare/evitare il fumo di tabacco, attivo o passivo (effetto sinergico).

E ancora, di utilizzare, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore a 35 kW, pellet e di privilegiare l'utilizzo del trasporto pubblico locale e privato per ridurre le emissioni in atmosfera.

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