rotate-mobile
Attualità

Adunata nazionale degli Alpini, Possamai: «Sarà una grande festa della città»

Oggi, giovedì 18 aprile, la presentazione ufficiale dell'evento che farà capolino nel capoluogo berico

«Non solo una grande festa, ma anche un momento in cui si celebrano i valori di un intero Paese». Con queste parole il sindaco di Vicenza ha definito l’Adunata nazionale degli Alpini nel giorno della presentazione ufficiale della 95^ edizione che si terrà a Vicenza dal 10 al 12 maggio.

Dopo l’enorme lavoro svolto nei mesi scorsi (e ancora tutt’altro che concluso) in concerto con amministrazioni, istituzioni, questura, prefettura, Ulss, Protezione civile, Truppe alpine, enti, associazioni locali e nazionali, l’associazione nazionale Alpini e adunata Alpini 2024 hanno voluto ringraziare per il supporto ricevuto e augurare buona, indimenticabile Adunata a tutti.  

«L’Amministrazione comunale sa quanto sia importante essere all’altezza delle aspettative di tutti e ne sente fortemente la responsabilità - ha preseguito il sindaco - I vicentini devono farsi trovare pronti ad ospitare un evento che si stima porterà quattrocentomila presenze in città. Invitiamo tutti a consultare il sito del Comune di Vicenza dove stiamo continuamente inserendo informazioni utili per vivere in serenità e collaborazione l'Adunata. In particolar modo consultate la mappa della città dove abbiamo identificato le aree che maggiormente saranno protagoniste dei tre giorni di eventi».

Dal canto loro, le autorità che hanno prima chiesto e ora accolto il maxi-evento hanno espresso grande emozione e grande attesa. Sia il primo cittadino che Maurizio Pinamonti, presidente di Adunata Alpini 2024, hanno ribadito che un evento di tale portata, che movimenta 400 mila persone in tre giorni, inevitabilmente comporta qualche piccolo sacrificio per i residenti, cui si rivolge l’appello a portare pazienza e, come ha esortato Pinamonti, a “non subire l’Adunata, ma viverne la travolgente atmosfera”.

Cappello alpino in testa, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin ha dichiarato di volersi godere al 100% un’Adunata che fin da subito è stata definita “di Vicenza e delle sue terre”, terre dalla fortissima storia, tradizione e vocazione alpina. E poiché “non è pensabile un mondo senza Alpini, questa Adunata più che mai deve essere sì festa, ma anche veicolo di valori importanti, che siano radice ma anche foglia per il futuro”.

“Sono orgoglioso di ospitare la 95a Adunata nazionale Alpini – ha affermato Lino Marchiori, presidente della Sezione ANA Vicenza “Monte Pasubio” – in quella che è una città alpina di grande e lunga tradizione. Il lavoro è stato tanto, ma l’entusiasmo e l’impegno anche di più e ora, con quella che sarà una grandissima Adunata, Vicenza è cuore d’Italia”. 

“Il motto di questa Adunata è Il sogno di pace degli Alpini – ha concluso il presidente nazionale di ANA, Sebastiano Favero- ed è un motto che viene dal cuore. A chi parla di contraddizione tra un corpo d’armi e il sogno di pace, rispondo che la pace si costruisce giorno dopo giorno, agendo. La nostra è un’associazione d’arma che fa volontariato e, nella memoria dei nostri veci, costruisce la pace, la costruisce nel fare. Soprattutto volontariato, appunto, con 2,4 milioni di ore spese al servizio della comunità, non solo nelle calamità e nelle emergenze. Non a caso il Summit mondiale dei Premi Nobel, nel 2019, ha assegnato all’ANA il premio L’Uomo di Pace, per l’impegno sociale e il sacrificio sempre dimostrati. E allora, bando alle polemiche, viva la pace e viva gli Alpini!”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Adunata nazionale degli Alpini, Possamai: «Sarà una grande festa della città»

VicenzaToday è in caricamento