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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Animali

E' allarme zecche: come difendersi e cosa fare in caso di morso

Morta per una puntura di zecca, le raccomandazioni per l'estate. Quest'anno sono molto numerose, pericolose per gli umani e gli animali, ecco che malattie trasmettono, e come rimuoverle

Anche quest’anno, con l’approssimarsi della stagione calda di cui si è già avuto un assaggio, sta ricomparendo in alcune parti del Veneto il fenomeno della presenza delle zecche. Il loro morso è pressochè indolore, ma può provocare alcune malattie. Nei giorni scorsi in Italia è morta una donna per Encefalite da zecca.

L’habitat preferito delle zecche è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, con preferenze ambientali che dipendono dalla specie. La zecca dei boschi prospera in presenza di clima fresco e umido mentre la zecca del cane frequenta maggiormente zone a clima caldo e asciutto o dove la vegetazione è più rada. La presenza delle zecche dipende essenzialmente dalla presenza di ospiti da parassitare sul territorio. Per questo, luoghi come stalle, ricoveri di animali e pascoli sono tra i loro ambienti preferiti.

In genere le zecche possono scegliere di attaccarsi a diverse specie animali dai cani ai cervi, alle pecore, agli scoiattoli fino all’uomo. Le più comuni in Italia sono: la “zecca del piccione, ”la zecca dei boschi, "la zecca del cane".

Il pasto di sangue, durante il quale la zecca rimane costantemente attaccata all’ospite, si compie nell’arco di ore per le zecche molli, di giorni o settimane per quelle dure.

Come comportarsi

  • indossare abiti chiari (perché rendono più facile l’individuazione delle zecche), coprire le estremità, soprattutto inferiori, con calze chiare (meglio stivali), utilizzare pantaloni lunghi e preferibilmente un cappello

  • evitare di strusciare l’erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è alta

  • al termine dell’escursione, effettuare un attento esame visivo e tattile della propria pelle, dei propri indumenti e rimuovere le zecche eventualmente presenti. Le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi

  • trattare sempre gli animali domestici (cani) con appositi prodotti contro le zecche, soprattutto a ridosso di una escursione

  • controllare, scuotere ed eventualmente spazzolare gli indumenti prima di portarli all’interno delle abitazioni per poi lavarli.

Inoltre, in commercio esistono repellenti per insetti e anche per scoraggiare l’attacco delle zecche (a base di DEET o N-dietiltoluamide e Icaridina o KBR3023).

Rimozione della zecca

Cosa non fare:

  • non utilizzare mai per rimuovere la zecca: alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette per evitare che la sofferenza indotta possa provocare il rigurgito di materiale infetto e un ulteriore affondamento del parassita nella pelle dell’ospite.

Cosa fare:

  • la zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione. Attualmente si possono trovare in commercio degli specifici estrattori che permettono di rimuovere la zecca con un movimento rotatorio
  • durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni
  • dopo la rimozione della zecca, disinfettare la zona, evitando l’utilizzo di disinfettanti che colorano la cute, come la tintura di iodio
  • evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla, le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate
  • spesso il rostro rimane all’interno della cute: in questo caso deve essere estratto con un ago sterile o con pinzette a punte sottili adeguatamente sterilizzate
  • è consigliabile conservare la zecca in una boccetta con alcol al 70% per una successiva identificazione morfologica ed eventuale isolamento di patogeni, in caso di comparsa di sintomi per poter ricevere cure mirate e medicine specifiche. In caso di malattia, informare quanto prima il medico della data e della località in cui si è venuti a contatto con la zecca
  • dopo la rimozione effettuare la profilassi antitetanica
  • rivolgersi al proprio medico curante nel caso si noti un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi.

Che malattie trasmettono

 Le patologie infettive veicolate da zecche che presentano rilevanza epidemiologica nel nostro Paese sono principalmente:

  • l’encefalite da zecca o Tbe (trasmessa principalmente dalla zecca dei boschi)
  • la malattia di Lyme (trasmessa principalmente dalla zecca dei boschi)
  • la rickettsiosi (trasmessa principalmente dalla zecca del cane)
  • la febbre ricorrente da zecche
  • la tularemia
  • la meningoencefalite da zecche
  • l’ehrlichiosi.

Dal 2019 la Regione Veneto garantisce la vaccinazione anti-encefalite da zecche (TBE) disponendo la gratuità della stessa, su richiesta per tutte le persone residenti nell’Azienda Ulss 1 Dolomiti (Provincia di Belluno). Nel resto del territorio regionale è offerta gratuitamente ai soggetti appartenenti ad alcune categorie a rischio, quali volontari del soccorso alpino e volontari della Protezione Civile. Nelle zone a moderata e bassa endemia delle altre Ulss del Veneto, verrà resa disponibile ad un prezzo agevolato, di euro 25 a dose.

La TBE ad oggi, nel 2022, nella nostra regione sono stati notificati: 2 casi di TBE dalla Ulss 1 Dolomiti di cui uno residente nella provincia di Trento, mentre nel 2021 le notifiche sono state 6 per encefaliti da zecche e 9 infezioni da TBE.

Fonte ISS e Regione Veneto

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