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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Animali

Animali domestici e le feste: attenzione al cibo, ai parenti e agli spostamenti

Ci sono alcune cose che potrebbero fare molto male a cani e gatti

Stanno arrivando le feste e con queste anche la gioia di ritrovarsi in compagnia per festeggiare tra amici, parenti e anche animali da compagnia ormai diventati parte integrante della famiglia. Se per i padroni può essere infatti un periodo di serenità e festeggiamenti, per gli amici animali non è sempre lo stesso, anzi senza i dovuti accorgimenti il periodo delle feste può diventare una vera e propria fonte di stress a causa dei molteplici cambiamenti nella quotidianità.

Sì ad albero e presepe, ma alla giusta distanza 

Addobbare la casa è un rito che prepara al Natale e piace sia a grandi che a piccini. Quando la famiglia è composta anche da pet, però, è importantissimo prestare attenzione alle decorazioni. Vischio, stelle di Natale e altre piante ornamentali infatti possono rappresentare un pericolo e un rischio per la salute degli animali; se non si vuole rinunciare a utilizzarle è importantissimo collocarle in punti della casa che siano difficilmente accessibili. 

Ma quali sono i cibi delle feste nocivi per i nostri pet?

Sicuramente l’uvetta perché tossica, così come le noci e i noccioli di olive che, insieme a tutti i noccioli in generale, possono provocare ostruzioni intestinali gravi da richiedere interventi chirurgici d’emergenza. Il cioccolato fondente è particolarmente pericoloso perché in esso il cacao - il principio attivo più tossico - è

ato di quanto non lo sia nel cioccolato al latte. Attenzione anche alle pietanze ricche di cipolla e di aglio per i gatti che, se mangiate in grande quantità, provocano anemia e all’avocado, particolarmente pericoloso perché contiene la persina, una sostanza tossica per cani e gatti. Meglio evitare anche le ossa, in particolare quelle di pollo o di coniglio perché possono bloccarsi a livello esofageo, e infine anche gli insaccati e i cibi particolarmente grassi perché in soggetti predisposti possono essere causa di pancreatite.
“Il consiglio generale in vista del banchetto di Natale è quello di non variare le abitudini alimentari del proprio pet e di tenerlo il più possibile lontano da pericolose tentazioni. Bisogna sempre ricordare che cani e gatti hanno fabbisogni alimentari diversi dai nostri, cambiare bruscamente un tipo di alimento con un altro o somministrare avanzi della tavola possono provocare dei fastidi gastrointestinali lievi e a volte anche particolarmente gravi in alcuni soggetti - spiega il Dr. Giuseppe Febbraio, esperto MYLAV in Nutrizione Clinica - Se proprio vogliamo acquistare degli snack per loro nei negozi per animali vi sono molte soluzioni, l’importante è somministrarli senza esagerare e consultandosi prima con il proprio veterinario di fiducia per una scelta più mirata alle esigenze del singolo animale.”

Arrivano i parenti: predisporre un luogo tranquillo in casa

Quando Natale si festeggia a casa tra i parenti è sempre un’occasione di gioia e di ritrovo per tutti, per i nostri amici animali però l'invasione di persone estranee e sconosciute può rappresentare un problema, ancor più dopo un periodo di pandemia durante il quale anche i nostri animali hanno perso l'abitudine di accogliere ospiti. Sia per i cani che per i gatti, è bene lasciar loro un luogo della casa non isolato ma appartato dove abbiano a disposizione dell’acqua, un cuscino per dormire, un giocattolo e siano così liberi di decidere se utilizzarli o se partecipare al pranzo. Evitate che gli diano del cibo.

Organizzare al meglio gli spostamenti e fare attenzione al freddo

Il gatto tendenzialmente non ama molto cambiare casa perciò, a meno che non sia abituato a viaggiare spesso, gradirà sicuramente rimanere a casa con qualcuno che si occupi di lui piuttosto che seguire la famiglia in viaggio. Il cane, al contrario, ama molto condividere momenti in compagnia perciò per viaggiare insieme, come in qualsiasi periodo dell'anno, è necessario portare tutto ciò che può servirgli e farlo viaggiare comodo in auto, offrendogli stabilità e facendogli  sentire meno fastidio possibile. Nel caso non sia possibile viaggiare con il cane e si opti per affidarlo ad una pensione o a qualcuno che se ne occupi a casa propria, è fondamentale abituarlo gradualmente ad affidarsi a qualcuno che non sia la sua famiglia abituale. 
 
Una volta arrivati a destinazione, se ci si trova in un luogo particolarmente freddo a cui il cane non è abituato, bisogna considerare che tipo di protezione naturale possiede il nostro amico a quattro zampe. Nel caso delle razze di cani ricche di pelo e sottopelo (ad esempio quelle nordiche come l’Husky e l’Alaskan Malamut o le razze da guardia e da montagna come il Pastore del Caucaso, il Pastore Maremmano o il San Bernardo) l’uso del cappotto non è necessario perché sono biologicamente abituate al freddo.
Nel caso invece di razze dal pelo corto, raso e ancora di più da razze prive di pelo l’ideale sarebbe esporre gradualmente il cane al freddo o prevedere l’uso di un cappottino che lo possa proteggere dalle basse temperature.
 
Inoltre in caso di ghiaccio e neve le zampe, essendo delle estremità, sono più soggette al raffreddamento e a possibili danni. Nel caso di una passeggiata sulla neve può essere sufficiente l’uso di apposite creme protettive per i cuscinetti plantari, al rientro è bene asciugarle con un asciugamano e controllare che il cane non abbia lesioni o tagli. Viceversa, in contesti cittadini e in assenza di neve o ghiaccio, non è necessario utilizzare alcuna protezione poiché l’asfalto, anche se molto freddo, non provoca problemi.

Invece, per quanto riguarda le profilassi contro gli ectoparassiti (pulci e zecche) e/o contro la filariosi cardio-polmonare è noto che, a causa del surriscaldamento globale, le zanzare e gli ectoparassiti possano essere presenti anche in inverno. Pertanto, a differenza di quanto veniva raccomandato anni fa (ovvero di eseguire le profilassi solo durante il periodo primaverile/estivo), secondo le conoscenze più recenti, le profilassi contro filariosi, pulci e zecche dovrebbero essere eseguite tutto l’anno, sempre facendosi seguire e consigliare dal proprio medico veterinario in correlazione a dove si vive o ci si sposta”.

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