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VIDEO | Cratere sul cantiere della Spv: il «video shock» di Cristina Guarda

La «voragine» a ridosso dell'area di scavo della Pedemontana preoccupa i residenti. A palazzo Ferro Fini l'opposizione punta l'indice contro concessionario e governatore: diffuso un filmato «che parla da sé»

 

Oggi 22 gennaio 2020 Cristina Guarda ha diffuso «un filmato shock» (girato il 17 gennaio) in cui dà conto della situazione che si è venuta a creare a Cornedo Vicentino in contrada Cracchi. La vicenda, nota peraltro, assume però un sapore particolare perché è la prima volta che qualcuno «si prende la briga di immortalare dall'alto» quanto sta accadendo a ridosso dell'area di cantiere della Superstrada pedemontana veneta. «Se queste sono le voragini che si creano in aperta campagna - si chiede Guarda - che cosa succederà quando lo scavo sotterraneo finirà sotto la prima casa e più in seguito sotto le altre case della contrada?». Per questo motivo Guarda chiede che la Regione apra immediatamente un tavolo tecnico allargato «al comune e ai residenti» anche perché, rimarca il consigliere, «non è possibile che il presidente della giunta regionale, il leghista Luca Zaia, parli di Spv solo quando favoleggia di prossime aperture dimenticandosi che ci sono dei veneti che stanno pagando sulla propria pelle gli effetti collaterali della realizzazione di questa grande opera, da tanti anni duramente contestata». Guarda tra l'altro fa sapere che i residenti della contrada Cracchi sono via via sempre più preoccupati» e che le minimizzazioni «distillate più volte dalla giunta del comune di Cornedo» non hanno certo rasserenato gli animi di chi abita in loco. Per questo la stessa Guarda chiede un intervento immediato da parte di palazzo Balbi. Ma la denuncia di Guarda non si esaurusce. Il cosigliera spiega che le operazioni «che stanno avendo alterne fortune» di consolidamento del terreno a base di gettate di acqua e cemento (jet grouting) stanno avendo uno «temibile effetto collaterale» quello di far comparire sui terreni della zona delle «eruzioni di calcestruzzo» come se fossero dei fastidiosissimi e pericolosi brufoli «che mettono a dura prova l'ambinete e le coltivazioni». Così dopo avere puntato l'indice contro il governatore leghista Luca Zaia e contro il concessionario incaricato di realizzare l'opera, ossia il consorzio Sis, Guarda lancia la sua sfida e chiede «chiarezza» alla giunta regionale.

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