Vicenza in B!!! Ma il bello viene adesso...

Si tratta di una decisione giusta? Il punto di Alberto Belloni

Hanno aspettato fino all’ultimo il riscontro assoluto ed ecco che la famosa bottiglia di spumante i tifosi del Lane se la possono finalmente scolare. La FIGC ha deciso: il Vicenza è in serie B e gli fanno compagnia Monza e Reggina. Si tratta di una decisione giusta?

Difficile definirla tale, visto il tribolatissimo iter attraverso cui è maturata. L’unica vera conclusione equa, in realtà, sarebbe stato un campionato portato a termine secondo calendario. Ma non è stato possibile, al di là di ogni evidenza e speculazione. Promuovere le prime tre classificate risulta, tra le opzioni possibili, la meno arbitraria, perché rispetta i valori espressi durante la stagione agonistica. Ed è del tutto inutile ascoltare i piagnistei delle deluse, i cui starnazzi si possono spegnere con una semplice evidenza: se le seconde o terze fossero arrivate prime, al posto dei biancorossi di Di Carlo, sarebbero loro e non noi a festeggiare adesso.

Non ci sono riuscite? Peggio per Carpi e compagnia cantante: affideranno l’ultima speranza ai play off. Discorso chiuso, dunque, salvo inevitabili ricorsi. Il Vicenza torna così tra i Cadetti dopo la retrocessione 2016/2017 (Lerda/Bisoli/Torrente). Di quella squadra sopravvivono oggi (forse) solo Giacomelli e Davide Bianchi. Era l’anno di Pastorelli, Franchetto, Polato & C.

Tra le meteore ammirate dai tifosi berici, non possiamo non ricordare il “Muro” Fontanini e Fabihno, il brasiliano con la saudade. Oggi il club di via Schio si ripresenta su un palcoscenico prestigioso con una nuova proprietà (che è stata capace di toglierlo dalle sabbie mobili del dopo fallimento), un allenatore vincente e un gruppo giocatori che promette di far bene anche dopo il salto di categoria. Tra un calice e l’altro, è già partita tra i supporters la domanda di rito: “Di quante pedine avrà bisogno questo Lane per disputare una stagione in B che non sia solo rincorsa alla salvezza?”.

Proverò nel mio prossimo contributo a rispondere al quesito. Anticipo solo che, a mio modo di vedere, dovrebbero essere almeno 6 i rinforzi necessari per il nuovo organico. Forse di più, se qualcuno dei contratti non ancora rinnovati dovesse essere cassato (ovviamente mi riferisco in particolare a quello di Jack). La troika di vertice in via Schio (Bedin/Magalini/Di Carlo) non è rimasta a guardare nemmeno quando non era certa la decisione della FICG. Alcuni contatti per giocatori chiave sono già stati abbozzati.

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Domani faremo nomi e cognomi, perché dopo aver tanto argomentato per mesi attorno a virus, rianimazioni e conta dei morti, sentiamo tutti il maledetto bisogno di tornare a parlare di calcio. Un chiacchiericcio che ha il sapore amabile della normalità. Ma questa che inizia, intanto, è la sera della gioia. Godiamocela alla grande, senza alcun senso di colpa. I punti che ci hanno regalato la festa sono stati tutti meritati e sudati. Grazie, in conclusione, a Cinelli & C. per averci tolto dal Purgatorio del pallone. E’ solo l’inizio. Il bello viene adesso…

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