I tifosi rivogliono il loro Zorro: intervista a Solerio

Abbiamo approfittato della puntata in città dell'ex biancorosso per fargli qualche domanda su passato e presente

A Mathias Solerio Vicenza è rimasta nel cuore. Altrimenti non si spiega perché abbia voluto fare centinaia di chilometri solo per venire ad incontrare un gruppo di tifosi biancorossi ed in particolare un suo giovanissimo fan, Nicolò, che lo attendeva col suo striscione “SOLE nel cuore”. Abbiamo approfittato della sua puntata in città per fargli qualche domanda su passato e presente.

A mente fredda, che ricordo ti sei portato dietro dell’esperienza al Lane?

“Il ricordo bellissimo di una piazza che non c’entra niente con la serie C. Io ho assaggiato altre piazze importanti, come Reggio Calabria e Avellino, ma quella biancorossa è stata un’esperienza unica.”

Anche se l’addio è stato, come dire, piuttosto infelice?

“Per carattere non sono abituato a lamentarmi. E’ stato per me un anno difficile e sfortunato, nel quale onestamente pensavo di poter fare di più e meglio. Dopo la preparazione mi sentivo fisicamente benissimo ma poi è arrivato qualche infortunio, la frattura al naso e non sono riuscito ad esprimermi secondo le mie possibilità.”

Forse però ti aspettavi maggiore pazienza. Invece a gennaio ti hanno dato il benservito…

“Inutile piangere sul latte versato. Con i compagni e con mister Colella ho avuto un rapporto eccellente. L’allenatore, in particolare, mi è sempre stato vicino, correggendo i miei errori per fare in modo che crescessi calcisticamente. Gliene sarò sempre grato. Il distacco da Vicenza è stato deludente ma probabilmente né Serena né i dirigenti avevano fiducia in me e hanno scelto strade diverse. Tornare al Giana è stato come rientrare a casa. In un mese e mezzo ho migliorato la mia condizione atletica e ho poi disputato un girone di ritorno molto buono. Prima che arrivassi la squadra era in piena zona rossa e alla fine ci siamo salvati con una giornata di anticipo.” 

E ora che prospettive ti si aprono?

“Il mio contratto era per quattro mesi, quindi adesso sono libero. E’ probabile che il Giana mi offra un prolungamento e penso che prenderò in considerazione questa possibilità soprattutto per stare vicino alla mia famiglia, che non sta passando un periodo felicissimo. Poi, vedremo. Mi piacerebbe naturalmente riassaggiare la serie B, magari facendo proprio con questa squadra un exploit come quello che ci consentì anni fa di fare il quadruplo salto dalla Promozione alla C1.” 

Ultima cosa: i tifosi del Lane hanno ancora in mente l’eurogol che hai segnato al Menti nella partita persa con il Sudtirol. Vuoi mandare loro un saluto?

“Volentieri. Mi hanno sempre dimostrato affetto ed è per questo che stasera sono qui con loro. Mi hanno appena regalato una maglia del Lane, che porterò con me a casa e indosserò con i miei amici. Perché le strade professionalmente possono anche dividersi ma i sentimenti restano sempre dentro di noi. E poi nella vita non si sa mai… Vuoi vedere che tornerò a vestirla anche in campo, domani? Io ci terrei

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