LR Vicenza-Fermana, le pagelle di Alberto Belloni

Il lane vince ma non convince

Brutto primo tempo per gli uomini di Di Carlo, che vanno in vantaggio su un penalty inesistente e poi si fanno raggiungere per colpa di una papera collettiva. Nel secondo tempo Arma riporta in avanti i biancorossi con una prodezza e subito il tecnico manda sotto la doccia un inguardabile Scoppa per inserire Zonta. A quel punto la partita cambia e la Fermana non ha più birra né idee. Tre punti al Menti e applausi finali degli oltre 8.000 tifosi presenti allo stadio.

L'INTERVISTA DEL DOPO PARTITA AL MISTER

PAGELLINE
 
GRANDI 6: assolutamente incolpevole sul gol, frutto di una dormita collettiva. Nel primo tempo ha dalla sua un paio di uscite convincenti. Nel secondo tempo fa da spettatore non pagante.

BRUSCAGIN 6-: una gara con il freno a mano tirato, specie nel primo tempo in cui non spinge mai verso la metacampo avversaria. Un po’ meglio nella ripresa, ma deve ancora crescere.

PADELLA 6,5: altra prestazione convincente, nella quale sovrasta gli avversari soprattutto nel gioco aereo. Peccato che partecipi pure lui alla dormita collettiva della difesa che al 47’ manda in gol Mantini su un innocuo fallo laterale.

CAPPELLETTI 7: il migliore in campo tra i biancorossi. Prima forma una bella coppia centrale ma è quando sale a dare una mano in avanti che fa la differenza. Non a caso c’è in suo zampino sul 2-1 e sul 3-1.

BARLOCCO 5/6: illude nel primo tempo, con qualche giocata interessante ma via via perde consistenza e la fascia sinistra non produce nessuna preoccupazione agli ospiti. Non commette gravi errori in chiusura ma non brilla nemmeno per efficacia. Forse un rigore su di lui....

SCOPPA 4: disastroso. Ed è anche una mia sconfitta personale perché al momento del suo acquisto l’avevo definito un rinforzo importante. Lento, impacciato, spesso fuori tempo, risulta una specie di palla al piede. Tanto da costringere Di Carlo ad una clamorosa sostituzione.

CINELLI 5,5: prestazione incolore anche per l’ex capitano. Spesso marginale al gioco non trova mai l’innesto tra le linee che pure avrebbe nel suo DNA. L’impressione è che fisicamente non sia ancora al top.

EMMANUELLO 5: un’altra delusione nel pomeriggio al Menti. Il suo valore è indiscutibile ma sin qui a Vicenza l’ha fatto vedere poco e male. Anche oggi lascia nel taccuino un segno impalpabile.

GIACOMELLI 6+: segna con grande classe il penalty del primo vantaggio ma poi, nonostante il generosissimo sbattimento, conferma di non trovare tempi e misure come trequartista. Vederlo lì a traccheggiare senza costrutto è un bel aiuto per gli avversari ma un’arma sprecata per il Lane.

ARMA 6,5: non è Cristiano Ronaldo, ma certamente è uno che ha saputo combattere per un posto in squadra, raccogliendo sin qui i frutti del suo lavoro. Stupendo il gol al 52’ e decisiva la mezza girata che chiude l’incontro. Esce giustamente tra gli applausi di un pubblico che in passato non ha lesinato i fischi.

MAROTTA 6,5: l’Artigliere è uno degli attaccanti più forti della Terza Serie e appena il Vicenza comincerà a registrare il motore ne vedremo delle belle. Per il momento fa a sportellate con tutti, ringhia su ogni palla e oggi la mette pure dentro. Accontentiamoci di questo, in attesa del fuoco di batteria…

ZONTA 6+: il suo ingresso dà più velocità alla squadra, che non a caso segna la terza rete e non soffre più fino alla fine.

GUERRA, BIZZOTTO, ZARPELLON n.g.: scampoli di match. Troppo pochi per un giudizio.

SARANITI n.g.: per il suo esordio una nota particolare. Entra all’89’ e trova il tempo per un buon colpo di testa che esce a lato. In bocca al lupo…

Mister DI CARLO 6+: il primo tempo del suo Lane è francamente deludente e va negli spogliatoi con un pareggio soltanto grazie alla manica larga del signor Miele di Nola, che si inventa un rigore che definire generoso è un eufemismo. Il pateracchio che combinano i suoi sull’1-1 è da Mai Dire Gol. Alla ripresa del gioco capisce che il centrocampo è in pieno marasma e trova il coraggio di far accomodare Scoppa. Mossa azzeccata, perché di lì in poi la Fermana sparisce e il Lane gestisce l’ordinaria amministrazione. Vittoria al Menti importantissima, ma problemi che restano, specie quello di Jack, cui bisogna trovare la quadra.

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