Vicenza Calcio, i 10 campioni biancorossi di tutti i tempi

Dieci giocatori della storia del Vicenza verranno immortalati su un grande murales sotto la curva. Ecco chi sono

I 10 grandi biancorossi

Chi finirà sui muri del Menti tra i grandi campioni che hanno fatto sognare in questo stadio? Il popolo biancorosso ha deciso e il sondaggio ha premiato giocatori sicuramente meritevoli ma, nell'impossibilità per motivi di spazio di racchiuderne di più, ne ha lasciati fuori altri di altrettanto importanti. Prima di passare ad un breve ritratto di chi entrerà nella "Wall of Fame", ricordiamo che si potevano scegliere i giocatori racchiusi in quattro epopee storiche ( i vent’anni di serie A, il Real Vicenza, il Vicenza di Giorgi e l’epopea dalla B all’Europa di Guidolin) a cui si aggiungeranno il Capitano Gio Lopez e il padrone di casa Romeo Menti e che, alla faccia del detto "nemo profeta in patria", ben quattro giocatori su dieci sono nativi di Vicenza o provincia.

Romeo_Menti2-2Romeo Menti: Vicentino DOC esordisce in maglia biancorossa a 16 anni nello stadio che poi prenderà il suo nome. Come succederà a Baggio, lasciò il Vicenza dopo appena tre stagioni con appena 78 presenze ma ben 34 reti realizzate per approdare alla Fiorentina. I viola lo cedettero al Torino nel 1941. Ambidestro, incontenibile nelle progressioni, Menti era un’ala destra impareggiabile: aveva scatto, velocità, dribbling, tiro, astuzia, era abilissimo nelle finte e preciso. Morì con i suoi compagni di squadra granata nella tragedia di Superga e in seguito gli furono dedicati ben 3 stadi italiani (probabilmente un record per un singolo giocatore): quello di Vicenza, di Castellamare di Stabia e di Montichiari.

Giulio Savoini-2Giulio Savoini: Nato a Cressa in provincia di Novara, ha vestito la maglia biancorossa dal 1953 al 1966 ed è attualmente al vertice della classifica dei giocatori con il maggior numero di presenze nel Vicenza con 317 gare giocate. Tra i capostipiti nell'interpretazione del ruolo di terzino d'attacco, guidò il Vicenza al ruolo di provinciale di lusso, conquistando non solo ripetute salvezze ma anche ottimi piazzamenti come due sesti posti nel 1964 e 1966. Terminata la carriera da giocatore, fu protagonista della storia biancorossa anche come allenatore quando nella stagione 1989/90 in C1 agguantò una disperata salvezza nello spareggio contro il Prato.

Sergio CAMPANA-3Sergio Campana: Vicentino di Bassano del Grappa, ha vestito la maglia biancorossa dal 1953 al 1959 e dal 1961 al 1967. Fece parte della squadra Primavera che conquistò per due volte consecutive il Torneo di Viareggio. Con 238 presenze e 46 reti è stato uno dei giocatori più importanti di tutta la storia del Vicenza terminando la sua carriera professionistica (270 partite) senza espulsioni nè squalifiche. Laureatosi in legge, nel 1968 fondò l'Associazione Italiana Calciatori di cui è rimasto presidente fino al 2011.

art_1677_1_paolo_rossi4-2Paolo Rossi: Nato a Prato nel 1956, inizia la sua carriera nella Juventus, ma la svolta arriva con la maglia biancorossa, grazie a mister G.B. Fabbri, scomparso nel giugno scorso. Il tecnico ferrarese lo sposta da ala a centravanti e Rossi diventa bomber vero. Nella stagione 1976-77 trascina il Lanerossi alla promozione in Serie A segnando 21 reti che gli valsero il titolo di capocannoniere fra i cadetti. La stagione successiva con 24 reti fu ancora capocannoniere nella massima serie nel Vicenza che chiuse al secondo posto dietro alla Juve. La sua avventura con la maglia del Lane terminò nella stagione 78-79 in cui, nonostante la retrocessione, realizzò 15 reti. Nell'82 con la maglia dell'Italia conquista il Mondiale con il titolo di capocannoniere con 6 reti e viene premiato con il Pallone d'Oro. Attualmente lavora come opinionista per il canale satellitare SKY Sport.

giorgio carrera-3Giorgio Carrera: Libero dalle doti innate militò tra le file del mitico Real Vicenza diventando ben presto espressione della follia, della disarticolazione, del vivere e giocare fuori dagli schemi come solo i grandi sanno fare. Lombardo di Pavia fu lanciato nel calcio che conta dal Lanerossi, che lo acquistò nel 1976 dalla Reggiana. Carrera fu uno degli elementi chiave della promozione in serie A e del successivo clamoroso secondo posto alle spalle della Juventus. In campo non buttava mai via un pallone ma era convinto dell'importanza di giocarlo sempre sui compagni, tanto quanto fuori dal campo ha dato importanza all'essere sempre franco ed onesto. Nell'aprile 2012 insieme all'altro ex biancorosso Beppe Lely è tra i soci fondatori della società cooperativa Nobile Provinciale, volta a praticare l'azionariato popolare.

Antonio_Rondon-2Toto Rondon: Nato a Malo nel 1956 Antonio Rondon detto "Toto" ha giocato nel Vicenza dal 1983 al 1988, realizzando 59 reti in 151 presenze. Proveniente dal Treviso nella sua prima stagione in maglia biancorossa realizzò 24 reti con cui vinse il titolo di capocannoniere del girone A di serie C1 ma che non bastarono per la promozione. Le 16 marcature della successiva stagione invece sono sufficienti per aiutare il Vicenza a conquistare la promozione in serie B dopo lo spareggio con il Piacenza. E' diventato idolo dei tifosi oltre che per la grande vena realizzativa anche per l'umiltà che l'ha sempre contraddistinto dentro e fuori dal campo.

Roberto_Baggio_-_Lanerossi_Vicenza-3Roberto Baggio: Attaccante e fantasista, nato a Caldogno nel 67, esordisce in maglia biancorossa nella stagione 1982/83 a soli 16 anni. Non lega la sua carriera in maniera particolare al Vicenza dove gioca solo 36 gare con 13 reti, ma nell'immaginario dei tifosi del Lane ha un ruolo importante più che altro per la sua vicentinità. La sua ultima partita nel Vicenza la gioca il 5 maggio 1985 quando gli cede il legamento del ginocchio destro. Dopo l'operazione e la successiva riabilitazione passa alla Fiorentina. Successivamente giocherà con alterne fortune con le maglie di Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia. La sua carriera sarà ricca di successi quanto di gravi infortuni. Premiato nel 1993 con il Pallone D'Oro, è l'unico giocatore italiano ad avere segnato in tre edizioni differenti dei mondiali.

marcelo otero-2Marcelo Otero: Unico straniero che finirà nella "Wall of Fame", l'avioncito nasce a Montevideo (Uruguay) nel 1971, proveniente dal Penarol di Montevideo, gioca dal 1995 al 1999 nel Vicenza. Al suo primo anno in Italia in serie A l"avioncito" si distingue subito come attaccante d'area, segnando 12 reti, e diventando uno dei beniamini della tifoseria vicentina. Anche nel secondo campionato, Otero si rivela una delle punte più prolifiche del campionato (13 reti), segnando ben 4 gol nella prima partita di campionato nella trasferta contro la Fiorentina. E' nella rosa della squadra che conquista la Coppa Italia del 1997 e la semifinale della Coppa Coppe nel 1998, pur senza giocare con continuità. La sua avventura in Italia si interrompe con la retrocessione del Vicenza nel 1998/99 ma con un totale di 37 reti in 96 presenze.

Domenico DI CARLO-2Mimmo Di Carlo: Domenico "Mimmo" Di Carlo, nato a Cassino nel 1964, arriva a Vicenza nel 1990 dal Palermo, voluto da Pino Caramanno uno dei tecnici meno amati dalla curva biancorossa. Nel 1993 con Ulivieri in panchina, che ne affina le doti tattiche ma anche tecniche, conquista la serie B con la maglia biancorossa e in seguito, con Guidolin, anche le serie A dove esordisce alla "tenera" età di 29 anni. Rimane al Vicenza per 9 stagioni come colonna portante della squadra che conquista Coppa Italia e arriva ad un passo dalla finale di Coppa Coppe. Terminata la carriera da giocatore inizia quella di allenatore nel settore giovanile del Vicenza che abbandona per guidare il Mantova in C2. Nonostante vari "abboccamenti" (di lui si è parlato anche prima del "Marino bis") non è ancora arrivato a sedersi sulla panchina della prima squadra biancorossa.

giovanni lopez-3Giovanni Lopez: nato a Roma nel 1967, viene acquistato dalla Fidelis Andria nel 1991 ed è uno dei capitani coraggiosi che porteranno la squadra biancorossa dall'inferno della C fino in Europa. Nonostante il ruolo di centrale difensivo nelle sue 192 presenze realizza 11 reti frutto della sua precisione nel calciare i rigori. Tra i beniamini della curva, sveste la maglia del Lane nel 1997, dopo aver alzato la Coppa Italia, ma ritorna all'ombra della Basilica Palladiana nel ruolo di allenatore nella stagione 2013/2014 per risollevare la squadra dopo la retrocessione in Lega Pro. Porta il Vicenza fino ai playoff dove però si deve arrendere al Savona, eliminato da quei calci di rigore che rappresentavano la sua specialità. Il ripescaggio in serie B dei lanieri non gli porta comunque fortuna: la società decide di esonerarlo dopo 11 partite di campionato, nelle quali aveva conquistato 11 punti.

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