Triestina asfaltata: Vicenza tre botti

La superiorità biancorossa si è vista durante tutti i 94’. Sugli scudi un centrocampo monumentale che ha annichilito gli alabardati

Foto pagina FB Lr Vicenza Virtus

GRANDI 6: praticamente inoperoso, visto che la difesa berica ha sempre sovrastato gli attaccanti giuliani. Per quel poco che è servito, si è dimostrato sempre attento ma la sua è stata sostanzialmente una partita da spettatore non pagante.

BARLOCCO 6,5: tiene la fascia con buon piglio, soprattutto nel primo tempo, quando non disdegna tre o quattro scorribande che fanno venire i brividi agli avversari. Col passare del tempo bada di più al possesso di palla, bloccando sul nascere qualsiasi tentativo di rimonta.

LIVIERO 6+: dopo la buona prestazione di mercoledì l’allenatore gli concede una passerella al Nereo Rocco. Lui la sfrutta bene, mettendo lo zampino nel terzo gol biancorosso.

 

CAPPELLETTI 7:; gli avanti di casa capiscono subito che là dietro non c’è trippa per gatti. Arriva dappertutto, di testa e di piede, realizzando una specie di muro invalicabile. E si prende anche il lusso di esibirsi in una bella rovesciata in area che avrebbe meritato miglior fortuna.

PADELLA 6/7: una prestazione decisamente positiva, nonostante un inizio con qualche sbavatura di troppo. Ma con due centrali come quelli del Lane la vita è durissima anche se ti chiami Costantino, Ferretti o Granoche.

BRUSCAGIN 6/7: gara di sostanza, nella quale riesce a chiudere bene la sua corsia, alimentando quando può le ripartenze della squadra. La sua duttilità è uno dei valori aggiunti del Vicenza 2019/2020. Complimenti al DS per averlo portato a casa.

PONTISSO 7+: il ragazzo cresce di settimana in settimana avvalorando l’investimento che il Lane ha fatto su di lui. Là in mezzo sa fare un po’ di tutto, dalla mezzala al centromediano metodista. Oggi non s’è vista la sua proverbiale “castagna”, ma in fondo non ce n’era bisogno.

ZONTA 6,5: era stato il migliore all’Euganeo con una prova nella quale aveva profuso ogni stilla di energia. Mimmo lo tiene in panca e lo inserisce quando serve classe e corsa per togliere agli uomini di Gautieri qualsiasi speranza di riscatto. Lui dice signorsì ed esegue…

RIGONI 8: quando uno ha una carriera di serie A, basta solo avere la pazienza di aspettarlo. Il biondo di Cogollo, ora che ha sulle gambe il ritmo partita, è uno spettacolo per la vista. Geometrie, grinta, carisma e un senso della posizione che lo rende uomo ovunque.

CINELLI 8: la più bella partita del capitano dopo il suo rientro in biancorosso. Se per questa partita Renzo Rosso lo dovesse pagare un tanto a chilometro rischierebbe di dover chiudere la Diesel per mancanza di fondi. Una bella rovesciata volante nel primo tempo. Metteteci in più il bel gol che ha schiodato la partita, Standing ovation.

VANDEPUTTE 7: la Triestina fa quello che mai avrebbe dovuto fare: gli lascia spazio sulla corsia di destra e il belga gioca una quantità industriale di palloni, quasi sempre pericolosi per gli alabardati. Due sole incertezze: nel primo tempo si trova sul piede un ghiotto pallone da mettere in mezzo e lo cicca e nella ripresa avrebbe una prateria vuota su una ripartenza ma si fa rimontare dall’avversario diretto.  Non solo talento ma anche tanta voglia di combattere.

ZARPELLON 6,5: oggi il suo talento non è indispensabile e il golden boy, chiamato in campo al 67’ si dedica all’interdizione e a cucire le trame, dimostrando di saper cantare e portare la croce. Bene così.

MAROTTA 6/7: lotta come sempre come un leone, come al 22’ quando prima perde alla e poi rincorre per tutto il campo il giocatore avversario e recupera la sfera sradicandogliela dai piedi. Si fa beccare in fuorigioco qualche volta di troppo e si becca un giallo evitabile. Ma a uno così come fai a non battergli le mani?

GUERRA 6/7: il suo ingresso praticamente coincide con il terzo gol del Lane, che sancisce il de profundis per l’undici di San Giusto. Come dire sapersi trovare al posto giusto nel momento giusto.

ARMA 7,5: magari non sarà sempre brillante e qualche volta pare estraneo al gioco. Oggi però è lui la bestia nera per Malomo e soci. Sul traversone di Cinelli sale in cielo e castiga senza pietà Offredi. E il suo assist al volto che vale il tris finale è davvero tanta roba. Bravo Rachid!

SARANITI 6: un po’ di minuti per godersi anche lui la festa del vittoria esterna. Giusto così, perché questa non è solo la squadra degli 11 che giocano di più.

Mister DI CARLO 8: viene da chiedersi come sarebbe stata la partita di domenica in campionato col Padova, in un Menti che non fosse palude. Anche oggi, su un green dove si poteva giocare a calcio, il suo Lane ha cancellato gli avversari dal campo. Ottime scelte, giudiziosa disposizione in campo e un controllo del gioco da squadra vincente. Un timoniere amatissimo che sta facendo la differenza.

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