E adesso sotto con la Triestina

Il Vicenza corsaro all'Euganeo ritrova forza ed entusiasmo

Chi sta sostenendo che il campionato è molto più importante della Coppa Italia di C e che sarebbe stato meglio vincere domenica e poi perdere all’Appiani, dice due cose vere ma non descrive completamente la realtà dei fatti. Una volta lasciata l’intera posta al Padova nel confronto al Menti (e con esso la testa della graduatoria) il turno infrasettimanale era diventato un appuntamento critico. Pensate con che situazione psicologica ci si sarebbe avvicinati alla gara del Nereo Rocco dopo una nuova sconfitta contro i biancoscudati. Pensate alle polemiche sulla squadra, su Di Carlo e sulle prospettive del club.

La partita, fortunatamente, ha messo i puntini sulle i circa alcune questioni rimaste a mezz’aria. Primo: chi aveva osservato come il campo pesante avesse pesato non poco sull’andamento del match ha trovato riscontro in un Euganeo non solo praticabile ma in buone condizioni di fondo. Secondo: l’idea che le seconde linee del Lane fossero qualitativamente più importanti rispetto a quelle di Sullo è stato confermata non solo nel risultato rotondo dell’incontro ma anche nell’evidenza del tabellino.

Terzo: è partito un messaggio chiaro e forte alla Triestina, che forse dopo lo 0-1 targato Soleri si era illusa di ospitare un Vicenza sull’orlo della prima crisi di nervi. Sul piano individuale l’ottima prestazione dei vari Liviero, Bianchi, Emmanuello, Giacomelli, Zarpellon & C., lungi dal mettere in difficoltà mister Di Carlo per abbondanza di scelte, certifica che il suo Vicenza ha una rosa competitiva e ampio spettro nelle scelte. Ed infine è un eccellente viatico per la tifoseria, rimasta un po’ delusa dall’ultima parte della prova casalinga, soprattutto dalla mancanza di reazione negli ultimi 20 minuti. I biancorossi ci sono, restano fortemente motivati e i titolari dovranno sbattersi per bene per fronteggiare la concorrenza di seconde linee fortemente competitive. In particolare fa piacere l’ottima prestazione dei due esterni. Come i miei lettori sapranno, quello delle fasce è stato un tema sul quale sono più volte intervenuto come settore da monitorare.

La performance di Liviero e Bianchi, oltre a far onore a due bravi professionisti sin qui rimasti ai margini, conforta sul piano della competitività di spinta dei laterali. Quelli che giocano di più, cioè Bruscagin e Barlocco, danno probabilmente maggiori garanzie di copertura, ma le due cosiddette riserve hanno dimostrato di essere più forti e continue in fase d’attacco. Una bella gatta da pelare, la scelta per Mimmo. Ma anche uno di quei problemi che ogni allenatore vorrebbe avere… Ci si appresta con queste premesse ad una spedizione in terra giuliana che va temuta ma che non sarà rose e fiori nemmeno per i nostri avversari. C’è un posto da capolista che per il momento brucia aver abbandonato. Per il momento, appunto. Perché dopo la trasferta con i rossoalabardati il Lane è atteso da due turni interni abbordabili. Vuoi vedere che…?

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