Serie B e Lega Pro già condannate al ritardo: ennesima figuraccia

Vicenza e Virtus Bassano con ogni probabilità inizieranno i rispettivi campionati, sempre che siano quelli decisi dal campo, a settembre. La causa sono lo scandalo Catania e i crack finaziari

Immagine di archivio

«Sì, è vero. Ho comprato 5 partite, l’ho fatto per salvare la squadra dalla retrocessione». Parole di Antonino Pulvirenti, presidente del Catania che lunedì ha confessato davanti al gip Digiacomo ammettendo la sua responsabilità e dunque l'illecito sportivo nell'ambito dell'inchiesta "treni del gol".

Dopo la confessione di Pulvirenti sembrano ridotte al lumicino le speranze del Catania di evitare la Lega Pro dove, se tutto va bene, la società siciliana ripartirà con dei punti di penalizzazione per la responsabilità del presidente che la giustizia sportiva definisce «diretta» e prevede la pena dall’esclusione del campionato di competenza e l’assegnazione a uno dei tornei categoria inferiori. Nell'inchiesta sportiva però saranno coinvolte anche Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno, le squadre che hanno affrontato il Catania nelle partite incriminate. Se sarà dimostrato il coinvolgimento dei loro giocatori, rischiano una penalizzazione in classifica che dovrà essere afflittiva e quindi può essere data anche sulla stagione appena conclusa se comporta un danno evidente (la retrocessione, ad esempio). Altrimenti si applica sul nuovo campionato.

Con questi presupposti è impossibile pensare che i campionati di serie B e Lega Pro, possano partire secondo le date programmate. Il presidente di Lega Serie B, Andrea Abodi, ha già dato la disponibilità al rinvio del campionato pur che la giustizia sportiva faccia il suo corso regolare. E' da ricordare inoltre che al percorso della giustizia sportiva saranno legati anche i ripescaggi di squadre tra i cadetti. Il fallimento del Parma metteva in cima alla classifica delle possibili ripescate il Brescia che però potrebbe risultare coinvolto nell'inchiesta di Catania. La penalizzazione anche di un solo punto della squadra lombarda potrebbe favorire altre candidate, quindi bisognerà attendere. L'esclusione del Catania invece comporterebbe lo scivolamento in classifica degli etnei all'ultimo posto con il conseguente salvataggio della Virtus Entella retrocessa dopo i playout con il Modena.

Da ultimo c'è anche il caso del neopromosso Teramo, il cui presidente è indagato per una presunta combine della gara contro il Savona che ha garantito la promozione in serie B degli abruzzesi. L’Ascoli, secondo in Lega Pro proprio alle spalle degli abruzzesi, chiede di essere ammesso in B al loro posto, ma rivendica la promozione anche il Bassano, che ha perso la finale playoff con il Como. Insomma un bel caos in mezzo al quale dovrà destreggiarsi il procuratore federale Stefano Palazzi per sistemare le cose nel più breve tempo possibile.

Rimane indelebile, comunque, l'ennesima e ormai purtroppo prevedibile, orrida figura del calcio italiano che non riesce a risparmiarsi un'estate infarcita di scandali, indagini per frodi sportive e fallimenti di società economicamente allo sbando.

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