Presentato oggi al Menti il nuovo allenatore del Vicenza per la stagione 2012/13. Una stagione che nasce con molti punti interrogativi il primo dei quali riguarda la categoria di appartenenza del club biancorosso. Prudenza d'obbligo nelle dichiarazioni dei vari protagonisti, ma traspare evidente la fiducia in un esito favorevole del percorso della giustizia sportiva per quanto riguarda in primis la delicata situazione del Lecce.
"Siamo fiduciosi che la giustizia sportiva ci ridarà quella serie B, che abbiamo perso sul campo anche per una serie di situazioni sfortunate", ha esordito il presidente Massimo Masolo, presentando subito dopo il nuovo tecnico scelto con una decisone "meditata e condivisa ma al tempo stesso sofferta per i pretendenti che c'erano in ballo. Alla fine ha prevalso Breda perché noi vogliamo un uomo vincente e sono sicuro che ci renderà protagonisti di un bel campionato". Il tecnico è stato contratualizzato per un anno, e la sua eventuale conferma sarà legata ai risultati che verranno ottenuti. Il preparatore atletico sarà Giovanni Saffioti che già Breda aveva a Reggio Calabria, mntre Il resto dello staff tecnico sarà definito nei prossimi giorni.
Ha preso poi la parola lo stesso tecnico Breda che ha commentato con soddisfazione il suo nuovo incarico: "Allenare il Vicenza, al di là della categoria che affronteremo", ha detto il nuovo mister, "rappresenta un'immensa gioia e onore. Accolgo l'incarico con grande entusiasmo visto che arrivo in una città competente e in una squadra con grande storia. Questa opportunità mi riempie di orgoglio. Voglio una squadra che abbia un'identità forte che attraverso le prestazioni faccia in modo che il pubblico si appassioni a noi. Mi concentrerò sull'idea di gruppo che tutta la squadra dovrà avere. Dovremo sposare un obiettivo comune che esalterà i fini dei singoli. I giocatori che avrò in ritiro non saranno quelli che concluderanno l'annata ma l'importante è che abbiano voglia di stare in questa squadra"
Il tecinco nato a Treviso ha rivelato poi una curiosità sul suo inizio carriera: "A tredici anni sarei potuto venire a giocare nelle giovanili del Vicenza, ma poi non se ne fece nulla perchè ero troppo distante da casa, ora sono qui e lo prendo come un buon auspicio. Purtroppo so che la situazione è delicata e al momento non possiamo cambiarla. Siamo realisti, ci potranno essere dei cambiamenti che magari necessiteranno di tempo però dovremo essere improntati ad analizzare la situazione. Mi piace l'idea di un calcio propositivo: l'anno scorso dopo Zeman, abbiamo avuto il secondo miglior attacco così come nelle giovanili ho sempre privilegiato il reparto offensivo"
A Breda è giunta poi puntuale la domanda se sa di aspettarsi un ambiente non certo accomodante e che sia in Lega Pro che in B si aspetta risultati finalmente positiivi: "Io fino adesso non ho allenato certo in piazze tranquille", è stata la risposta del mister, "quindi so che fa parte del mestiere. Con molta schiettezza però vedo una C che non mi fa paura dal punto di vista del campo ma delle aspettative perché Vicenza non merita questa categoria. Nel caso però la promozione dovremo conquistarcela sul campo, non ci spetterà di diritto. In serie B invece sono convinto che la piazza avrà voglia di rivalsa viste le ultime stagioni tribolate. In ogni caso voglio una squadra che si prenda le proprie responsabilità, anche quelle passate, e le usi come motivazioni per fare sempre meglio. Non è facile dar giudizi sul Vicenza della scorsa stagione. Sicuramente è stata un campionato a velocità alternate tra buoni periodi e difficoltà. Non spetta a me dire i problemi però posso affermare che il gruppo aveva valori ma anche difetti. I miei primi giorni serviranno per capire la motivazioni e lo spirito di rivalsa che hanno i giocatori rimasti. In ogni caso mi pare che la base sia buona."
Da ultimo inevitabilmente ci sono state domande sul mercato. Breda partirà con una rosa incompleta e evidentemente da sistemare anche secondo la categoria di competenza. A specifica domanda Cristallini ha risposto che il compito difficile del mister sarà proprio quello di lavorare in attesa degli sviluppi giudiziari ma che comunque la società sta procedendo nel bloccare degli obiettivi specifici sia in caso di Lega Pro che di B, dando però la precedenza a quelli di B.
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In chiusura di conferenza il presidente ha risposto sulla questione societaria, negando che ci siano novità sulle trattative di cessione: "Stiamo cercando qualcosa di concreto. Per il momento economico e una disaffezione al calcio è difficile trovare qualcuno che ci supporti. Di più è difficile fare: intanto andiamo avanti ma è ovvio che con l'aiuto di altri potremmo fare meglio"





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