Piacenza-LR Vicenza: le pagelle di Alberto Belloni

Il Lane non approfitta dello scivolone biancoscudato

A Piacenza un Vicenza senza infamia né lode pensa a gestire ma perde in zona Cesarini. Primo tempo coi biancorossi avanti grazie ad un dubbio rigore su Barlocco. Nella ripresa i padroni di casa si spengono progressivamente poi è Di Carlo a cambiare il volto della gara, ma stavolta in negativo, dopo tante recenti mosse azzeccate. La squadra paga soprattutto l’uscita di Pontisso, Giacomelli, Zonta, Vandeputte. Decisiva una  paperissima di Grandi e un rinvio molle di Cinelli. Una partita da pareggio finisce così con la sconfitta e viene buttata al vento l’occasione di accorciare sul Padova. Non è una tragedia, perché il campionato è lungo e non si può sempre vincere. Ma è un peccato, perché chi ha visto la partita sa che fino al 32’ del secondo tempo (nonostante quel che ha visto l’allenatore del Piacenza) i padroni di casa avevano smarrito gioco e fiducia, tanto che Grandi era stato praticamente spettatore non pagante. Per ritrovare il filo della gara serviva loro una mano benigna. E il Lane l’ha graziosamente offerta…

LE PAGELLE

GRANDI 4: il votaccio non viene solo per l’uscita del 74’ che è meritevole di “Oggi le comiche” ma per un’intera gara all’insegna dell’incertezza. Uscita a farfalle anche nel primo tempo e poi di nuovo tre minuti prima del gol del pari. Due volte il Piacenza perdona, la terza no.

BARLOCCO 6+: ad inizio gara Sestu lo fa ammattire, poi il vicentino gli prende le misure. Sulla sua corsia il Lane produce le cose migliori del primo tempo, compresa la discesa sulla quale l’arbitro concede (generosamente) il penalty. Nel prosieguo della gara cala di intensità ma si guadagna lo stipendio.

CAPPELLETTI 6-: Cacia è il sorvegliato speciale ma di fatto non combina una mazza. Per la guardia attenta del centrale berico ma anche perché appare sul viale del tramonto. L’ex Padova va anche a cercare gloria sulle palle ferme ma senza esito.

PADELLA 5/6: non è certo la miglior partita da quand’è a Vicenza. Un paio di leggerezze, una per tempo, fanno arrabbiare il mister. Gli ultimi 20’ andavano gestiti con maggiore saggezza e lui è tra quelli che per esperienza e carisma potevano fare la differenza. Invece si è andato in sofferenza. Anche dietro.

BRUSCAGIN 5: qui proprio non ci siamo. Una prestazione anonima, sia nella fase di spinta che in quella di copertura. Dalla sua parte i biancorossi non creano il minimo problema agli avversari che invece sfruttano gli spazi nel momento cruciale della gara.

PONTISSO 6+: un buon primo tempo, nel quale ha interpretato in modo convincente la sua posizione davanti alla difesa. Dopo l’intervallo ha iniziato a mostrare i segni della fatica e Di Carlo (qui giustamente) gli ha concesso il cambio inserendo un mediano più fresco.

RIGONI 6: entra nella ripresa e prova a dar ordine ad una squadra che via via sta perdendo il pallino del gioco. In parte ci riesce, in parte viene fagogitato anche lui dalla paura del forcing piacentino.

ZONTA 6: non bissa l’ottima performance della scorsa settimana ma gioca la sua onesta gara e lo si capisce osservando la squadra imbruttirsi quando prende la via degli spogliatoi.

CINELLI 5: sarà per la pessima settimana passata sulle prime pagine scandalistiche, sarà perché forse non era la sua giornata ma il suo ingresso in campo non aggiunge niente al Lane, anzi… Il rinvio sciagurato da cui origina la bomba di Della Latta che costa il 2-1 è tutto suo. E dai lui non ci si aspettano certe sciocchezze.

VANDEPUTTE 6-: anche il giovane golden boy fiammingo paga dazio al Garelli. Dopo 45’ promettenti, nei quali rischia però il rosso su un intervento efficace ma fin troppo audace, sparisce nel vuoto pneumatico, inducendo l’allenatore alla sostituzione.

GIACOMELLI 6/7: senz’altro il migliore dei suoi, soprattutto nel primo tempo, nel quale spazia su entrambi i fronti, facendo da attaccante aggiunto e da centrocampista, Quando il tecnico lo manda a fare la doccia, la squadra perde mordente e capacità di far girare la palla. Ed il Piacenza, sin lì poca cosa, ritrova coraggio ed entusiasmo. Peccato.

TRONCO 5/6: stavolta il suo ingresso non cambia di una virgola il copione dell’incontro. E se lo fa, è in peggio. Eppure i padroni di casa, tesi verso il cambio di risultato, di spazi ne lascerebbero…

ARMA 5+: non è certo lui il responsabile della sconfitta, però di mestiere fa la punta ed è proprio Rachid nel secondo tempo ad avere sui piedi la palla (l’unica) per raddoppiare e chiudere la pratica. Invece cincischia, perde il tempo e si fa stoppare.

MAROTTA 5/6: segna sapientemente il rigore, combatte al solito come un leone su ogni palla. Ma è la prima punta e sul taccuino purtroppo non mi resta neanche un tiro in porta. Quindi il voto viene da sè..

Mister DI CARLO 5: altre volte lo abbiamo premiato per la sagacia dei suoi cambi. E si è meritato il plauso. Stavolta modifica le carte in tavola ma il Vicenza peggiora visibilmente. Soprattutto le uscite di Giacomelli e Zonta sono pagate a caro prezzo. E una partita che sarebbe potuta finire coi tre punti cambia volto. Un po’ perché il Vicenza va a cercarsi le rogne. Un po’ perché la sorte non può sempre aiutare (già sul rigore è stata benigna). E un po’ perché stavolta Mimmo non fa il miracolo.

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