Ora si fa sul serio: Rigoldi affronta Parodi per il titolo europeo dei Supergallo

Il pugile thienese, classe ’93, indossa i guantoni per la cintura dei Supergallo,a Hyères, contro Jeremy Parodi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VicenzaToday

Ora è ufficiale, dopo mesi di fondate indiscrezioni. Luca Rigoldi, Campione Italiano nel 2016 e dell’Unione Europea nel 2017 – categoria “Supergallo”, affronterà Jeremy Parodi (FR) il 17 novembre a Hyères, per il titolo assoluto Europeo dei Supergallo.

L’ultimo incontro di collaudo giusto qualche settimana fa, contro il serbo Sabljov (battuto per K.O), utile per testare la condizione. Il lungo stop forzato, a causa di un piccolo problema fisico scoperto lo scorso 8 gennaio, è ormai solo un ricordo. Gli occhi sono puntati sull’obiettivo Europeo: “Mi sento fisicamente pronto – commenta Luca – il match con Sabljov è servito per mantenere il ritmo alto. Sono nel pieno dell’allenamento, con sessioni più volte al giorno. Nelle settimane prima di un incontro come questo non si scherza: dieta rigorosa, adeguate ore di sonno e poca baldoria. Per festeggiare ci sarà tempo”.

Quella che attende Rigoldi è una delicata trasferta “in casa del nemico”. Parodi avrà dalla sua il pubblico francese e spesso, in situazioni di grande equilibrio, si rischia ai punti. “Parodi non l’ho mai affrontato – prosegue Luca – ma in queste settimane l’ho studiato. È un pugile di sicura esperienza, completo, al quarto tentativo per il titolo Europeo perché non lo ha mai vinto. Un match sicuramente alla mia portata.” Nel pugilato conoscere le caratteristiche del proprio avversario è fondamentale, ma Rigoldi preferisce concentrarsi sulle sue qualità per imporre il proprio gioco: “Si, con il mio maestro abbiamo studiato una strategia, ma non troppo ferrea – ammette Luca – preferisco correggere quello che non va in me. So di essere un diesel, ma cercherò sorprenderlo partendo subito con un grande ritmo”.

Il ragazzo è carico, dal tono di voce si intuisce chiaramente la convinzione nei propri mezzi e la giusta mentalità: “La testa è già a Hyères, il cuore è già a Hyères. Negli ultimi 10 anni, gli italiani che hanno alzato la cintura per un titolo assoluto Europeo si contano sulle dita di una mano. Sarà uno stimolo per me, quanto per il movimento pugilistico nazionale”.

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