Cremona punta ad un 2020 di rilancio

Archiviata un'annata sfortunata, nel Pirelli National Trophy, il pilota di Costabissara, portacolori di AP Racing e ZPM Racing, è ansioso di dare il via alla nuova stagione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VicenzaToday

Un 2019 che era nato sotto ben altre aspettative, quello di Roberto Cremona, è stato definitivamente messo in archivio con la calata ufficiale del sipario sul Pirelli National Trophy, avvenuta ad inizio ottobre in quel di Vallelunga. Il

pilota di Costabissara, bersaglio prediletto della dea bendata in questa stagione, sta già lavorando a testa bassa, con il sostegno di AP Racing e ZPM Racing, per presentarsi al via di un 2020 che avrà come principale obiettivo quello di riscattare la sfortuna patita sino a qui. Un avvio più che positivo, a fine Marzo sul tracciato di Misano, lasciava intravvedere un interessante futuro per il vicentino, nonostante qualche noia di natura tecnica che lo costringeva a cambiare moto in corsa, chiudendo il debutto al ventesimo posto in classifica.

“A Misano eravamo partiti molto bene” – racconta Cremona – “perchè, in un campionato ricco di nomi importanti che vantano anni di partecipazione al mondiale, eravamo a metà classifica. La mia moto aveva accusato un problema tecnico, non risolvibile al momento, e grazie al team ho potuto correre con un fantastico v4 ed ottenere la mia migliore prestazione a Misano, migliorando il mio best lap di quasi un secondo. Eravamo partiti proprio con il piede giusto.” Un lampo nella notte perchè Misano è stata prima ed ultima gara di Cremona, imboccando un lungo tunnel, caratterizzato da molteplici sfortune e da qualche errore di gioventù di troppo.

“Dopo Misano è stato un calvario” – aggiunge Cremona – “e ci siamo imbattuti in una serie di sfortune e di errori dovuti alla mia poca esperienza. Con questo sarebbero tre gli anni che ho alle spalle come pilota, escludendo il periodo invernale dove non ho possibilità di allenarmi come vorrei. Al test che anticipava il Mugello, seconda gara, sono finito a terra per dell'olio in pista. Nella caduta ho distrutto la Ducati Panigale v4 del mio team, esaurendo tutto il budget per il 2019. Non ci siamo arresi e, tra tanto lavoro e mille sacrifici, abbiamo rimesso in sesto la mia Ducati Panigale 1299, nel tentativo di riprendere il cammino nel Pirelli National Trophy.” Una serie infinita di guasti tecnici hanno reso impossibile il rientro di Cremona nella serie, mettendo fine alla possibilità di maturare esperienza utile per la nuova stagione. I tanti, troppi, colpi gobbi della sorte non hanno scalfito il morale del vicentino, deciso più che mai a riprendersi, con gli interessi, quanto gli è stato tolto in questo sfortunato debutto.

“Per il nuovo anno la nostra Panigale 1299 sarà al top” – conclude Cremona – “e stiamo valutando l'acquisto di una seconda v4, puntando alla versione R, in modo da essere super competitivi anche sul lato tecnico. Un mezzo che ci permetterebbe di essere alla pari della nostra concorrenza. Dal prossimo anno avremo anche un team tutto nostro, per dare ulteriore valore aggiunto ai nostri partners. Da ogni errore bisogna sapersi rialzare e dare ancora di più.”

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