Lr Vicenza - Monza: le pagelle di Alberto Belloni

I migliori ed i peggiori dell'andata delle semifinali di Coppa Italia

Le pagelle al termine di LR Vicenza - Monza


ALBERTAZZI 6+: inoperoso per tutta la prima parte di gara, viene però chiamato ad un  intervento impegnativo al 18’, su cui si disimpegna con ottimo riflesso. Si ripete all’80’ con un intervento salvarisultato, ma ammaina bandiera al 93’ sulla spizzata maligna del solito Marchi.

D. BIANCHI 5,5: l’approccio alla partita è meno baldanzoso del solito e al Lane vengono così a mancare le sue incursioni sulla fascia di destra. Se ne accorge il tecnico che lo fa uscire anzitempo.
 

BONETTO n.g.: il suo ingresso passa inosservato

PASINI 6-: il Monza affronta la gara con molta prudenza e non sottopone la difesa berica ad una pressione consistente. Basta quindi un po’ di fisicità per limitare inizialmente i danni. Nel secondo tempo il Monza cresce ma non è che faccia sfracelli. Quando però Marchi svetta in area, toccherebbe a lui essere lì a dar fastidio. Ma non c’è…

MANTOVANI 4: come sopra. Marchi è un vecchio marpione da area di rigore ma i rifornimenti gli arrivano col contagocce, sicchè la retroguardia biancorossa nel primo tempo dorme sonni tranquilli. Alza alle stelle un buon pallone al 64’. La partita prende una brutta piega quando al 77’ accende una zuffa con Marchi. Con alle spalle più di 200 partite in serie A e sapendo bene di aver a che fare con un figlio di ndrocchia, dovrebbe tenere a bada i nervi. Invece accenna una reazione appoggiando la fronte sul viso dell’avversario e si becca il rosso. Gravissimo errore. Costerà la partita…

STEVANIN 6-: conferma le buone annotazioni emerse nella gara precedente. Limita al minimo le sbavature e spinge con una certa continuità sulla corsia mancina. Va anche pericolosamente al tiro al minuto numero 20. Nella ripresa entra in difficoltà, becca un giallo e poi esce.
 

MARTIN n.g.: alzi la mano chi si è accorto della sua presenza in campo.


BOVO 6: trova subito la posizione giusta per dare spessore al centrocampo. Il suo contributo in fase di costruzione di gioco non incanta ma è invece solido nel fare muro. Col passare dei minuti perde un po’ di mobilità e di lucidità e il suo contributo scende, anche se la prestazione resta sostanzialmente sufficiente.


 N. BIANCHI 5,5: non ripete certo la prestazione scintillante di San Benedetto. Troppi errori di misura e una certa timidezza nel proporsi in avanti. Evidente un errore sul cross al 16’. Ha tirato tanto la carretta ed è umano concedergli di non essere al 100%. Anche lui finisce tra coloro che vanno anzitempo a fare la doccia.

CINELLI 6-: c’è da amministrare la partita in un frangente nel quale gli ospiti crescono di intensità. Lui dà una mano, senza però incantare, segno che la forma migliore ancora è lontana.

LAURENTI 5,5: l’allenatore scommette su di lui dopo averlo visto bene nelle ultime due settimane. In campo, invece, si muove molto ma combina poco, se non un bel tiro alto al 13’. Il mister lo lascia in campo, nonostante tutto, sperando che prima o poi tiri fuori dal cilindro il coniglio giusto. Ma il gioco di prestigio non riesce, vedi un tiro fuori dai pali al 36’.

ZONTA 6,5: il suo ingresso invece si sente, eccome. Veste subito i panni del protagonista, cucendo e ricucendo le trame. Al 70’ è protagonista di un recupero magistrale che spegne una ripartenza lombarda. Da gas fino alla fine, meritando applausi.

CURCIO 6-: un po’ in flessione rispetto a domenica, va a corrente alternata, con qualche buona giocata e qualche pausa di troppo. Una girata alta al 1’, poi sciuta al 15’ su un bel cross di Jack e tenta la palombella da lontano al 36’. Nella ripresa non riesce a mettersi in mostra.

GIACOMELLI 6+: anche quando non incanta, come oggi, resta sempre quello che riesce ad impensierire gli avversari. Soprattutto nel primo tempo si infila come un furetto nella difesa di Brocchi, mettendo al centro palloni insidiosi e andando al tiro con pericolosità, come al 42’. Al 15’ dopo uno slalom ubriacante subisce una netta spinta da dietro al momento di concludere, ma il mediocrissimo Nicoletti da Catanzaro fa finta di non vedere.
 

TRONCO: non aggiunge niente alla partita con il suo contributo

ARMA 5,5: che non sia più il bomber prenatalizio si è detto e ripetuto. L’impressione, a voler essere ottimisti, è però che stia pian piano imboccando la strada giusta. Avrebbe certamente voluto festeggiare col gol la nascita del secondogenito e ci va anche vicino all’89’ quando il suo colpo di testa vincente viene salvato sulla linea di porta da Lepore.

Mister COLELLA

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