Il punto di Alberto Belloni: «LR Vicenza, anno zero o anno uno»

Serena e Seeber attesi alla lotteria del calciomercato: quale sarà il volto del Lane al termine della sessione invernale di compravendite?

De Falco (foto di archivio)

Adesso, a campionato fermo, per scrivere sul Lane bisogna lavorare sulle ipotesi e sulle suggestioni. La principale delle quali riguarda il volto che assumerà la squadra di Serena al termine della sessione invernale di compravendite.  Già archiviato il capitolo centrocampo con l’arrivo di Antonio Cinelli, cavallo di ritorno molto apprezzato sul piano umano per quanto di buono ha dato alla maglia biancorossa nella sua prima esperienza a Vicenza. Sul piano tattico, tuttavia, è bene rendersi ben conto del profilo di giocatore.

Se l’obiettivo del Lane era quello di trovare un elemento capace di fare da inventore di gioco (soprattutto in considerazione del ricorrere di voci che danno oggi la posizione di De Falco non più indiscutibile) l’acquisizione dell’ex Cremona non sembra risolutiva. Cinelli è un uomo d’ordine, geometrico e dinamico ma non ha espressamente nel DNA i cromosomi del regista. Inoltre occorre valutarne la condizione atletica dopo il periodo di inattività.

SEEBER: «DUE OPERAZIONI DA PORTARE A TERMINE»

L’impressione è che la voglia di tornare su una piazza che gli ha dato tante soddisfazioni possa essere una spinta potente per ritrovare la forma dei tempi migliori, ma ogni giudizio è sospeso. In una recente intervista rilasciata a Radio Sportiva il DS berico Werner Seeber ha parlato espressamente di altre due operazioni da portare a termine. Con tutta evidenza la prima pare indirizzata al reperimento della punta da affiancare a Rachid Arma, anche perché uno tra Razzitti e Maistrello sembra destinato a fare presto le valige.

Le quotazioni di quest’ultimo sono in ascesa dopo la buona prestazione di Gorgonzola ma Tommy è anche quello che sembra al momento godere di maggiore credito (è noto, ad esempio, il gradimento da parte della Virtus Vecomp Verona). Inoltre, piuttosto che un vero uomo d’area, potrebbe prevalere l’interesse per un attaccante dalle diverse caratteristiche, in modo da proporsi non solo come alternativa al marocchino ma anche in coppia con lo stesso, in un modulo a due vertici. Anche qui qualche nome è uscito da Radio Scarpa, ma senza conferme ufficiali.

I NOMI CHE CIRCOLANO 

Tra gli altri, si è parlato prima di Abdul Doumbia, nato nel Mali ma naturalizzato francese, di proprietà del Lecce e ora nel mirino del Pisa e ultimamente di Davide Voltan, esterno offensivo svincolato, attualmente in allenamento a Brescia e che è già stato agli ordini di Serena quando indossava la maglia del Feralpi Salò. Nell’uno e nell’altro caso, tuttavia, non si può certo parlare di principi del gol. Nell’ultima stagione disputata il primo ha messo a segno 9 reti in 32 partite (media realizzativa 0,28), il secondo addirittura 3 centri in 26 gare (media 0,11).

La caccia è ovviamente ancora aperta, anche se va tenuto conto (ed è il segreto di Pulcinella) che la sessione del mercato di riparazione offre a buon mercato quel che offre: qualche svincolato ancora in cerca di ingaggio e qualche giocatore praticamente fuori rosa per incompatibilità con l’allenatore. Pescare il jolly, soprattutto in prima linea, è dunque quasi una chimera. A meno che RR non abbia deciso di uscire dai binari della sua personale “moral suation”, la quale non prevede, com’è noto, la rincorsa alle demenziali pretese di ingaggio di qualche “fenomeno” della serie C.

IL TERZO OBIETTIVO 

Resta comunque aperta la questione del terzo obiettivo. Sarà un rinforzo in difesa, visto che il pacchetto arretrato non ha sin qui evidenziato la medesima solidità messa in mostra l’anno passato a Bassano? Riguarderà la trequarti campo, per ovviare alla delusione sin qui patita con i vari Curcio, Laurenti, Rover ecc.? Oppure ci sarà il colpo di scena di un patron che allarga i cordoni della borsa, per rispondere all’amico Berlusca e al suo Monza? Molto dipende, ovviamente, da quali sono i reali intendimenti del club di via Schio. Se cioè resta confermata la politica di prudente gestione dell’Anno Zero, nel quale l’obiettivo è il raggiungimento dei play off e soprattutto la costruzione dell’ossatura di una squadra su cui puntare nel quinquennio di programmazione.

Oppure se già questo è considerato dalla dirigenza l’Anno Uno, con ambizione di arrivare al primo posto o comunque raggiungere la griglia delle elette per agganciare il difficile vagone della promozione agli spareggi. Lo sapremo presto. Così com’è (siamo in molti ad averlo detto in tempi non sospetti), questo gruppo vale il 5/6° posto in classifica. Ma di che cosa necessiterebbe per diventare davvero l’anti Pordenone o l’anti Ternana? Ecco il gioco virtuale che affidiamo alla fantasia dei lettori in questo periodo di panettoni, pandori e Fantacalcio…

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