Il punto di Alberto Belloni: ancora un tassello e il Lane.2 è fatto

Almeno 3 gli elementi che dovranno fare le valige per far spazio ai nuovi

Pausa di riflessione in queste ore per Werner Seeber. Dopo i tre rinforzi già confermati, il problema principale al momento non è tanto quello di riempire i due (ipotetici) buchi che resterebbero per completare il sostanzioso restyling biancorosso, quanto quello di sfoltire i ranghi della rosa, che in questo momento sono in esubero rispetto alle regole federali. Chi potrebbe dunque partire per far posto ai nuovi? Qualcuno già definito con le valige in mano (come Salvi e Maistrello) oppure un insospettabile, sacrificato alla ragion di Stato?

In generale, l’impressione prevalente tra gli addetti ai lavori è che Curcio potrebbe rimanere, con Serena disposto a dargli fiducia per un girone di ritorno decisamente migliore di quello di andata. E che in difesa il nuovo mister sia disposto a puntare ancora sul pacchetto esistente, magari dando maggiore spazio ad un Bonetto sin qui poco utilizzato. Fosse così, l’unica operazione improrogabile resterebbe quella del regista di centrocampo, per la quale, come abbiamo annunciato ieri, il talentuoso playmaker del Lecce, Andrea Arrigoni, sembra essere in pole position.

Con l’arrivo del nuovo “cervello” lo schieramento del Lane 4/3/2/1 si configurerebbe così: Grandi, Martin, Pasini, Mantovani, Andreoni, Arrigoni, Cinelli (Zonta), N. Bianchi (Zarpellon), Giacomelli (Curcio), Guerra, Arma, con possibilità di passare facilmente al 4/3/3. In ogni caso, dando per scontato almeno un altro nuovo innesto da effettuare, dovranno essere tre (più De Falco) le partenze per liberare posti. Quindi un ulteriore addio, oltre ai citati Maistrello e Salvi). Solerio, Razzitti, o lo stesso ex Arzachena?  Naturalmente, a meno che le strategie non siano cambiate, le scelte saranno influenzate dalla politica dei giovani, visto che questa stagione è destinata a creare l’ossatura della squadra per il prossimo triennio.

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Niente dunque ex giocatori con un grande passato davanti a loro, niente svincolati a caccia di un prepensionamento, niente colpi di mercato fatti sull’album Panini, niente prestiti di elementi da valorizzare a vantaggio degli squadroni.Servono soldi da spendere e occorre spenderli bene. Il raccolto dal settore giovanile avrà bisogno di un po’ di tempo per essere messo in cascina, ma è solo attraverso questo investimento che si imboccherà l’unica strada virtuosa per una provinciale di lusso. Ecco, in attesa che il Big Ben del mercato dica stop, facciamoci qualche ragionamento sopra.

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