L.R. Vicenza: «Calciomercato, una settimana importante»

Sono arrivate le due prime mosse di mercato della stagione. Ma quale saranno le prossime azioni di De Carlo? Ecco alcune ipotesi sul listino della spesa

Come si dice, tanto tuonò che piovve. Sono infatti arrivate le due prime mosse di mercato della stagione. La prima l’avevamo già annunciata una settimana fa, anticipando l’ufficialità dell’operazione. Ci riferiamo al centrocampista argentino Federico Matias Stoppa, svincolato dal Monopoli. Delle sue caratteristiche tecniche abbiamo già parlato.

IL REGISTA

Per quanto riguarda Stoppa, si tratta di un regista nel senso classico del termine, ruolo rimasto latitante nel Lane almeno dai tempi di Di Gennaro. Il suo piede preferito è il destro ma sa calciare anche di sinistro. Pezzo forte il lancio filtrante. Grazie ad una tecnica raffinata, è in grado di agire anche in fase di interdizione. L’esperienza e la forte personalità gli consentono di prendere in mano le redini del gioco e di fungere da guida per i compagni più giovani. Unico limite evidente, la scarsa propensione a finalizzare l’azione. Nella sua lunga carriera (iniziata nello Sporting Lisbona nel 2009) ha infatti messo a segno solo due gol, compensati tuttavia da una lunghissima serie di assist per le punte.

IL GIOVANE ZINGARO

L’altro elemento portato a casa da Magalini proprio in questi giorni è stato Luca Barlocco, terzino sinistro ventiquattrenne di scuola atalantina e poi di proprietà della Juventus, la quale l’ha mandato a giocare in molte società di serie C (ha toccato la Cadetteria solo con 3 presenze alla Pro Vercelli nel 2017/2018) fino alle 37 partite giocate col Piacenza nell’anno appena terminato. Un giovane zingaro del calcio, dunque, che ha dalla sua anche le convocazioni in Under 16 (3 presenze), 17 (7 presenze) e 18 (8 presenze). Il piede preferito è il mancino e in carriera ha segnato col contagocce (due centri nelle ultime due stagioni) sicchè non può certo definirsi un Savoini dei nostri tempi. All’occorrenza tuttavia può fare anche l’esterno sinistro di centrocampo.

CENTRALI DI DIFESA: I NOMI CHE CIRCOLANO

Per quanto riguarda i centrali di difesa il Vicenza sceglie una politica attendista. Tra i tanti nomi circolati, il più gettonato è Padella dell’Ascoli. Si tratta di uno stopper esperto (30 anni) che però può all’occorrenza agire anche sulla destra in una difesa a tre. Ha disputato gli ultimi tre campionati in serie B (Benevento e biennio ad Ascoli) e in bianconero ha indossato la maglia di capitano. Si caratterizza per la bravura sulle palle aeree (particolare che serve molto al Lane), per l’anticipo e per la solidità fisica.

Come più probabile alternativa c’è il trentatreenne Francesco Cosenza, svincolato, mezza carriera a Lecce ma con annate anche ad Avellino, Reggina, Pro Vercelli ecc.. Quasi 190 cm. di altezza, è un giocatore grintoso, di carattere e valido pure lui sulle palle aeree. La sua stazza non lo favorisce in velocità ma la struttura massiccia lo rende un muro difficilmente superabile sul piano fisico.

Altri nomi emersi sono quelli di Davide Riccardi, giovane centrale in forza al Lecce ma di scuola Hellas. Detto di Scoppa, a centrocampo pare certo che l’Udinese lasci ancora un anno a Vicenza il talentuoso Pontisso. Ancora da definire la situazione dei trequartisti, in quanto legata alla scelta se tenere oppure no Alessio Curcio, mentre ha le valige in mano Laurenti, a lungo atteso l’anno scorso ma mai esploso.

REBUS ATTACCO E QUALCHE IPOTESI SULLA LISTA DELLA SPESA

Più difficile ancora decifrare l’attacco, che vede sicuro del posto accanto a Giacomelli il solo Guerra. Il patron Rosso, dopo un selfie di sapore rossonero con Boateng, ha dichiarato che la campagna acquisti è appena cominciata. Una semplice battuta oppure mister Diesel ha davvero in canna per le prossime settimane qualche colpo da prima pagina? Proviamo a questo punto ad avventurarci in alcune valutazioni ruolo per ruolo. Sul fronte portieri non c’è molto da lavorare. Servono invece due terzini di fascia, uno per lato.

A destra necessita un’alternativa a Barlocco, destinato a fare il titolare. Potrebbe essere Rubin, vista la situazione a Foggia? Dall’altro lato, se resterà Davide Bianchi sarà come seconda scelta. Sulla destra, quindi, serve un acquisto importante per completare il quadro. Potrebbe essere Cappelletti, ex Padova e Cittadella, svincolato, che ha sia caratteristiche di copertura che di offesa. Oppure Berra della Pro Vercelli. Per quanto riguarda i centrali non basterà chiudere con Emanuele Padella. Di difensori ne occorrono due (e forti), da affiancare a Bizzotto e Pasini .

C’è un interesse per Davide Riccardi del Lecce e per Bonalumi del Giana. A centrocampo eccellente la mossa relativa al regista (senza tuttavia trionfalismi inutili, vista l’esperienza dello scorso anno con De Falco, arrivato come il salvatore della patria e poi naufragato via via) ma anche in mezzo sarà utile rinforzare l’organico, trovando almeno un altro elemento di livello da affiancare a Cinelli, Nicolò Bianchi (forse) e Zonta. Tra i nomi circolati con insistenza Emmanuello e Zammarini. Meno gettonato Casarini sponda Ascoli. Sulla trequarti semaforo verde per i giovani Zarpellon e Tronco.

Ma è in attacco che il LaneRosso dovrà fare il sacrificio economico più pesante. C’è bisogno di un attaccante che sia un top player, capace di garantire gol in doppia cifra. Parliamo di un tipo di giocatore che non arriva per due euro e non si accontenta di un ingaggio risparmioso. Qui occorrerà davvero aprire i cordoni della borsa, perché l’esperienza insegna che senza un bomber molto prolifico è difficile stare al vertice della classifica. Nomi ne sono stati fatti alcuni, da Eusepi a Marotta a Scappini, ma l’impressione è che l’asso non sia ancora stato calato e che il DS attenda il momento giusto per piazzare quello che potrebbe essere definito il colpo da 90.

NON CI RESTA CHE ASPETTARE...

Complessivamente, insomma, sono da attendersi almeno 7 o 8 operazioni: due esterni bassi, due centrali, una mezzala, un trequartista, una prima punta. Più qualche giovane di belle speranze proveniente da categorie inferiori o dal promettente vivaio berico. In settimana, probabilmente, i primi botti. A questo punto non resta che attendere.

Ma la squadra che partirà per Asiago quanto assomiglierà a quella definitiva con cui Di Carlo dovrà affrontare la stagione agonistica? Ricordiamo che la Coppa inizia il 4 agosto e il campionato il 25 agosto, con il calciomercato, tuttavia, che chiuderà i battenti solo il 2 settembre, salvo proroghe.

Certo non saranno i nove giocatori partiti col pulmino per l’Altopiano lo scorso anno, ma l’ipotesi di una squadra ancora condannata al work in progress non è poi tanto pellegrina. Questa non è colpa però attribuibile alla società biancorossa ma ad una normativa che condanna squadre e tifosi allo sfinimento da solleone.

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