Il punto di Alberto Belloni: "L.R. Vicenza, aspettando il mercato...il girone"

Nel prossimo girone A il Triveneto avrà sicuramente tre squadre, cioè Pordenone, Virtus Verona e Triestina, cui si è aggiunto in extremis il neonato LR Vicenza. Ma quale sarà il lotto finale delle contendenti? Ecco la probabile griglia di partenza tra incertezze, esclusioni e ripescaggi

In attesa dei colpi di mercato del Lane, che ancora non arrivano, la suspence estiva deve limitarsi alla griglia di partenza della serie C, tormentata da dubbi e incertezze causate da alcune situazioni societarie non ancora definite. Tra le altre, sanno di clamoroso sia la vicenda di una big come la Reggiana (la quale deve ancora saldare una serie di debiti, tra fornitori e stadio e perfezionare una documentazione che sembrerebbe priva delle necessarie garanzie) e dei cugini del Mestre (il cui presidente Stefano Serena ha prima annunciato la decisione di rinunciare alla categoria, salvo poi provvedere lo stesso all’iscrizione).  

GIRONE A: IL QUADRO PROVVISORIO...SALVO RIPESCAGGI

Secondo alcuni organi di stampa, sarebbero addirittura otto i club a rischio esclusione, con la necessità, se si avverassero le peggiori ipotesi, di aggiungere ai ripescaggi dalla LND (oltre alla retrocessa Prato, papabili Cavese e Como) anche qualche seconda squadra di serie A (in ordine, toccherebbe a Inter B, Juventus B e Roma . Nel prossimo girone A il Triveneto avrà sicuramente tre squadre, cioè Pordenone, Virtus Verona e Triestina, cui si è aggiunto in extremis il neonato LR Vicenza Virtus e, chissà, lo stesso Mestre, con il seguente quadro provvisorio: AlbinoLeffe, Alessandria, LR Vicenza Virtus, Cuneo, Feralpi Salò, Erminio Giana, Gozzano, Mestre, Monza, Novara, Piacenza, Pordenone, Pro Patria, Pro Piacenza, Pro Vercelli, Reggiana, Renate, Sudtirol, Triestina, Virtus Verona. 

ARIA DI LACRIME E SANGUE? PER FORTUNA C'È RENZO 

Pochi giorni ancora e gli organi federali scioglieranno tutte le riserve e definirà il lotto finale delle contendenti. Fermo restando che la C non può attendere oltre una riforma per far scendere la categoria a due gironi con meno squadre, con più rigidi i criteri di controllo anche se meno impegnativi oneri di iscrizione. Per quest’anno, comunque, la situazione è questa. Come dire che c’è un’aria da lacrime e sangue, che non tocca solo la Terza Serie ma colpisce pesantemente in basso la serie D e in alto la Cadetteria (da “si salvi chi può”, ad esempio, i bilanci del Cesena). Un motivo in più per ringraziare il Dio del calcio che ci ha tolto dalle grinfie dei “signori”delle fanfaronate” e consegnati nelle mani di Renzo Rosso. Che certo non è il divino Nazzareno che resuscita i morti, ma nel caso del Lane, accidenti, ci si è avvicinato parecchio…

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