Colombo: «LR Vicenza ha la classifica prevista, serve una rivoluzione»

L'ex mister biancorosso, ora alla guida dell'Alessandria, analizza la situazione della squadra: "Sui play off ha ragione Colella: negli scontri secchi hanno dimostrato di poter far bene"

Foto Alessandria Calcio

Arrivato al Vicenza in quello che sarebbe stato l'ultimo campionato della società fondata nel 1902, mister Colombo venne esonerato dopo 15 giornate, con i biacorossi neo retrocessi e sprofondati nella parte bassa della classifica della terza serie. I venti di tempesta che sconvolgevano la città calcistica sono un ricordo recente ed una ferita ancora aperta ma questo allenatore preparato e dai modi gentili e pacati, così insoliti nell'ambiente, ha certamente lasciato un buon ricordo tra i frequentatori del Menti. 

Il saluto di Alberto Belloni a mister Colombo

Dopo due mezze stagioni di stop, in cui lo abbiamo molto apprezzato nelle vesti di opinionista, Alberto Colombo è stato chiamato in febbraio alla guida di un'Alessandria in crisi, traghettandola in acque sicure e rischiando addirittura di centrare i play off. 

Mister, come vede la situazione della sua ex squadra?

Partiamo da un presupposto fondamentale: quando uno pensa al Vicenza, pensa in primis alla piazza, che è prestigiosa perfino nella massima serie, dove non tutte le squadre possono contare su un pubblico come quello del Menti. Ovviamente è difficile avere una squadra all'altezza.

Detto questo, se noi guardiamo la rosa che ha affrontato questo campionato è al livello di quelle dei campionati del Bassano: una formazione di media qualità con l'obiettivo di classificarsi tra le prime 10. Sotto questo punto di vista, si può sicuramente affermare che i biancorossi hanno giocato il campionato che ci si poteva onestamente aspettare.

Chiaramente il tifoso vicentino tende a sottovalutare formazioni senza blasone ma che, però, sono attrezzate per ben figurare in terza serie: oltre al Pordenone, che partiva favorito, penso all'Imolese e al Ravenna, veri piccoli miracoli, oltre al Sud Tirol che ormai è una solida realtà e può dimostrare di avere delle ambizioni. Il girone B è molto equilibrato e ci sono state numerose partite con risultati a sorpresa.

Secondo lei chi può sperare di agguantare i due posti disponibili per la Serie B?

Impossibile fare un pronostico. Le seconde di ogni girone sono tutte fortissime ma in questi anni abbiamo assistito anche a qualche sorpresa. Diciamo che le promosse potrebbero tranquillamente uscire dal lotto delle prime 5 o 6 di ogni girone. E' molto flebile la speranza che l'LR Vicenza riesca nel colpaccio però ha ragione Colella quando dice che questo gruppo nelle sfide singole può dire la sua, come ha dimostrato in Coppa Italia. In questo senso avere un pubblico come quello vicentino è sicuramente un'arma in più. 

Potrebbe essere che questa "arma in più" sia stata un fardello pesante da portare per qualche giocatore poco avezzo a piazze simili?

Sicuramente sì. Quando dici Vicenza tutti vorrebbero venire a giocarci e tutti vorrebbero allenarla ma tanta passione può diventare anche pressione, se i risultati non arrivano e gestirla non è una cosa da tutti. Quando giochi ogni partita davanti ad almeno 8mila persone. con addosso quella maglia, hai una responsabilità enorme. Non è facile

Il patron Renzo Rosso ha detto senza mezzi termini che non vede l'ora che questo campionato finisca... 

Mi sembra un segnale chiaro e positivo, ha capito cosa significa possedere questa squadra, ha capito su quale pianeta è atterrato. Da grande imprenditore qual è sono sicuro che sta già progettando le mosse per affrontare il prossimo. 

Quali sono? 

Sicuramente circondarsi di uno staff esperto in grado di costruire un gruppo importante. Giustissimo guardare a lungo termine lavorando con solidità e continuità sul settore giovanile, ma la prima squadra è fondamentale. L'anno prossimo l'obiettivo dovrà essere la promozione. 

Una cosa certa è che la società è solida, una caratteristica non scontata di questi tempi.

Anche quest'anno abbiamo assistito ad un campionato fortemente condizionato dai crac societari. Non dimentichiamoci che Entella e Ternana hanno iniziato a giocare con gravissimo ritardo, dovendo poi affrontare massacranti turni infrasettimanali: alla prima è andata bene, la seconda ha moltissimo da recriminare.

La federazione ha inasprito le regole ma altrettanto importante è che siano fatte rispettare. Inutile avere norme molto severe se poi non si fanno controlli puntuali e meticolosi. 

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