Campionati italiani Mountain&Trail running: è febbre da vigilia, uno sguardo ai top runners

L'Alto Vicentino si appresta ad aprire le danze della quattro giorni di grande sport in natura. Tutto è pronto sui tracciati delle quattro prove. Circa 1.500 gli atleti in gara

Apre domani, giovedì 25 luglio, con la terza prova della Eolo Vertical Cup la quattro giorni di corsa in natura che assegnerà i titoli tricolore nelle specialità Trail lungo, Trail corto e Corsa in Montagna. Si parte dalla gara Vertical sui 3,2 km e 1.000 mD+ del tracciato Maistrack Summano Vertical di Santorso, mentre tra venerdì e sabato si consumeranno le ardue imprese dei pretendenti al podio trail sulle distanze della Trans d'Havet Ultra trail (80 km, 5.500 mD+) e Trans d'Havet Marathon (40 km, 2.500 mD+) con partenza da Piovene Rocchette per la prova lunga, da Pian delle Fugazze (Trento) per quella corta e arrivo trionfale in centro storico a Valdagno. Chiusura all'insegna della corsa in montagna domenica tra Recoaro Terme e Staro con arrivo sull'Alpe di Campogrosso.

Scorrendo la lunga lista dei concorrenti che finora si sono assicurati un posto sul parterre de roi delle quattro prove, spicca la grande partecipazione registrata in casa Trans d'Havet, dove si sono superati i 700 iscritti, dato mai così alto nelle precedenti sette edizioni. Viaggiano invece sulle centinaia di iscritti sia le prove Vertical che quelle della Corsa in Montagna, che però lasceranno una finestra per le ultime iscrizioni fino ad un'ora dal via, motivo per cui potrebbero ancora spuntare nomi di punta del pianeta corsa in natura.

In casa Vertical gli occhi sono puntati sul primierotto Daniele Meneghel, che se la vedrà con un tenace runner di casa come Andrea Mignolli. In gara ritroveremo anche un intenditore di brevi distanze e ardue pendenze come Walter Holzer, oltre allo scialpinista berico Matteo Sostizzo che non disprezza skiroll, vertical e mtb per preparare al meglio la sua stagione con le pelli di foca. In campo femminile il nome che circola tra le possibili contendenti al titolo è quello di Anna Zilio. Per la vicentina portacolori del team Vicenza Marathon il tracciato è ben impresso nella mente, non solo perché è terreno di frequenti allenamenti, ma anche per aver trionfato ininterrottamente dal 2013 al 2016. Nel 2015 è stato suo anche il miglior tempo di salita al femminile e record da battere con 00:50:51. A darle filo da torcere ci sarà una Maurizia Cunico che non mollerà la presa tanto facilmente.

Per quel che riguarda la prova Trans d'Havet Marathon, che assegnerà il titolo italiano Trail corto, le speranze vicentine sono affidate al trio Giovanni Corà, Federica Zuccollo e Irene Frizzo, ma non sarà una sfida semplice considerando che sulla starting line sabato mattina ritroveremo anche l'azzurra bresciana, Barbara Bani. Attenzione alta anche per la triestina e campionessa di ciclocross Nicol Guidolin e per la piemontese Chiara Giovando, una con la “pompa” nelle gambe e ritenuta tra le più forti verticaliste italiane del momento. In campo maschile, oltre a Corà, anche un altro green di casa Vicenza Marathon, Francesco Lorenzi, cercherà un posto sul podio, forte già di un secondo piazzamento nell'edizione 2017. Se la vedrà con il bergamasco Filippo Bianchi, ex calciatore trasbordato alla corsa in montagna e allo skialp, divenuti poi le sue vere passioni, e con il maratoneta di Valdobbiadene, Alessio Camilli.

In gara lunga sembra ormai confermata l'assenza del vincitore 2018, Roberto Mastrotto, che cederà il passo al portacolori del team Tornado, Mirko Cocco, all'atleta di punta di casa CMP Enzo Romeri oltre ai vari Giovanni Facchini e Enrico De Ferrari. Gara donne tutta con focus sulla coppia di casa Francesca Pretto e Alessandra Boifava, con la Pretto data tra le più favorite al titolo, forte di un ottimo terzo posto alla LUT2019 e dell'esperienza di correre su un tracciato a lei assolutamente famigliare, sul quale ha già vinto nelle due ultime edizioni. A cercare di tener testa alle due runners vicentine troveremo anche Anna Conti, Camilla Spagnol e Yulia Bajkova, non certo alle prime armi su queste lunghezze.

Domenica, infine, la prova di Corsa in montagna vedrà al via tutti i top azzurri, a partire dai fortissimi gemelli della Val Varaita Martin e Bernard Dematteis. Sulle salite che condurranno al Passo di Campogrosso suoneranno la carica anche il valdostano Xavier Chevrier che, dagli sci stretti, ha trovato la sua vera collocazione nell'agonismo di livello nella corsa in montagna, insieme al bellunese Luca Cagnati, al bresciano Alessandro Rambaldini, già iridato delle lunghe distanze in Slovenia nel 2016. Amante e virtuoso delle salite è poi l'azzurro Francesco Puppi che potrebbe trovare assai congeniale al proprio dna il tracciato Recoaro-Campogrosso. Infine, nella sfida rosa sarà testa a testa tra l'atleta valtellinese Elisa Desco e la conterranea Elisa Compagnoni, trionfatrice nel 2018 nella combinata Fidal del Mountain&Trail Grand Prix, titolo per l'appunto andato al maschile a Bernard Dematteis. Nella stessa competizione la Desco si era aggiudicata il titolo Mountain Classic Cup.

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