Calciomercato ufficiale: Pasquale Marino resta a Vicenza, le sue dichiarazioni

L'intricata vicenda, iniziata a fine campionato con un addio, si è conclusa alla mezzanotte di mercoledì in un ristorante di Costabissara. Marino ha ritirato le dimissioni

Dopo una raffica di colpi di scena degna di un film (all'italiana), Pasquale Marino ha deciso di ritirare le proprie dimissioni e resterà sulla panchina del Vicenza anche per la prossima stagione. La notizia è stata diffusa mercoledì poco dopo la mezzanotte.

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Polato: Con Franchetto e Pastorello si va verso un rinnovamento della società. Cito Sciscia, Pasquale Marino fa sicuramente parte della categoria degli "Uomini". Quando ci ha salutato ci siamo rimasti male ma siamo rimasti costantemente in contatto. Oggi incomincia un nuovo momento. Non c'è stata confusione, la nostra prima scelta è sempre stata Marino. Non abbiamo mai parlato lo scorso anno e i risultati soni arrivati. Non posso che augurare a lui un buon lavoro. Il ritiro inizierà il 12 luglio e abbiami tutto il tempo per riposare.

Marino: non devi giustificarmi ma devo dire come sono andate le cose. Mi sono sempre confrontato con la società ed era difficile una mia permanenza in caso di mancata promozione. I miei avvocati sapevano che c erano delle attenzioni nei miei confronti e molte le ho rifiutate. Dopo i play off sono stato combattuto e c' è sempre stato un contatto continuo con la società. Quando è scoppiata la vicenda di Catania, Cristallini si è subito fatto avanti e ho accettato. Ho scelto il Vicenza non per motivi economici, perché le offerte non mi mancano, e non l ho comunque fatto l anno scorso. L ho fatto perché credo nella societa, cui sarò legato fino al 2017. Ora c è la certezza di migliorare l organico e penso di poter fare ancora bene. Io penso che con i tifosi sono stato chiaro: sono andato via perché non c erano garanzie dal punto di vista tecnico. Penso di essere arrivato in condizioni peggiori. Non rinnego nulla, sono sempre stato una persona corretta. Sono dispuaciuto per quanto accaduto a Catania, anche dal punto di vista umano. Per quanto riguarda i giocatori, cercheremo una continuità, poi vederemo come andrà il mercato. Pastorelli: le scadenze sono coperte, noi ce la metteremo tutta affinché il mister abbia tutto il supporto possibile.

Polato: quest anno possiamo muoverci con maggiore tranquillità perché la certezza della categoria era già arrivata a marzo e questo grazie a Marino.

Marino: per quanto riguarda la panchina ci sono io. Sui giocatori cercheremo di colmare le lacune che sono emerse la svorsa stagione. Pastorelli: volevo fare qualcosa di buono per Vicenza e quando Polato mi ha chiamato ha risposto e adesso ci sono.

Pastorelli: Certamente le cose da fare sono tante e io non sono certo qui per buttare via del denaro. Quando ho rivisto il mister gli ho detto "non c'era bisogno di fare arrestare tutti". A parte gli scherzi, cercheremo di fare del nostro meglio.

Secondo quanto ha riferito Biancorossi.net, l'allenatore marsalese si sarebbe incontrato con Gian Luigi Polato, vice presidente di via Schio, e, dopo una cena di lavoro da Lovise, a Costabissara, si è convinto a restare in biancorosso.

La vicenda ha inizio subito dopo la semifinale dei playoff, con un commosso messaggio su Facebook, in cui Marino conferma le voci che già da qualche tempo lo volevano in direzione Catania e da l'addio alla società ed ai tifosi biancorossi. Nei giorni successivi, però, quella che sembrava una firma già in tasca diviene una nervosa trattativa tra la società etnea ed il Vicenza, che coinvolge anche Brighenti e Moretti. Poi il terremoto: il presidente del Catania Pulvirenti e altri dirigenti vengono arrestati con l'accusa di aver comprato 5 partite della stagione appena conclusa.

Vista la parata, con i siculi probabilmente condannati alla Lega Pro, tra Marino e il Vicenza, che non aveva ancora scelto il suo successore, ricominciano i contatti e, mercoledì notte, il tecnico ha deciso di rimanere in biancorosso..

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