LR Vicenza: La bella favola non accenna a finire

E tanto peggio per quelli che inseguono il Lane!

Chi non ha visto ieri la partita potrebbe farsi trarre in inganno dalla rotondità del risultato. Invece, come aveva previsto Mimmo alla vigilia, battere l’Imola non è stato facile. Anzi, il Vicenza all’inizio ha ripetutamente rischiato di andare sotto. A forza di prendere sberloni per una mezzoretta, aggrappandosi alle prodezze di Grandi (e grazie anche a Della Giovanna, novello Comunardo Niccolai nel più classico degli autogo), il Lane ha poi trovato testa e gambe per mettere la partita sui binari giusti.

Ovviamente, quando il Vicenza gioca da Vicenza non ce n’è più per nessuno: ecco dunque altri due bei gol. E alla fine potrebbe anche essere 0-4 se il bolide di Zarpe nel finale non si fosse stampato sul palo. Qualcuno dice: sì, ma dietro il Carpi non molla. Ma chissenefrega… Le imprese degli emiliani rischiano di essere persino frustranti per chi le compie. Poveretti, questi fanno 41 punti nel girone di andata, mai visti in vita loro e sono ancora 4 punti in ritardo sulla capolista. Roba da farsi venire la depressione. Gli toccherà probabilmente affidarsi al big match del 19 gennaio prossimo venturo. Che però, ahiloro, si giocherà al Menti.

Dovranno assolutamente vincere, se vogliono dare ancora un senso al campionato. Ma sarà dura fare l’impresa, per una squadra che nell’immaginario collettivo dei supporters berici gode fama, dai tempi di Castori, di essere la formazione più catenacciara, perditempo e antisportiva del firmamento calcistico mondiale! Scherzi a parte, la performance di Giacomelli & C. sta stupendo l’intero Paese. Molto più dei 46 punti del Monza nell’altro girone, visti gli investimenti dei Paperoni brianzoli e dei 49 della Reggina in un raggruppamento C che appare storicamente meno impegnativo. A questo punto, l’impressione è che il Lane debba fare soprattutto corsa contro sé stesso, evitando di farsi male da solo. Se gioca come sa non c’è trippa per gatti (aspettando col risultato serale un pari tra Regia e Padova che verrebbe come il cacio sui maccheroni). Resta sullo sfondo, per il dopo sosta natalizia, la querelle del mercato biancorosso.

Radio Scarpa continua a parlare di un rinforzo offensivo, con i soliti nomi, già trapelati (Ciofani in testa). Fermandoci sul bomber grigiorosso, solo un paio di considerazioni: prima, relativa ad un ingaggio (a Frosinone percepiva 500.000 euro, confermati a Cremona) che sicuramente scatenerebbe un effetto domino per il povero Magalini. Seconda, che investe il fattore gruppo. Il bomber di Avezzano è un giocatore dalla fortissima personalità (77 gol in maglia ciociara) e potrebbe risultare di non facile assimilazione dentro i collaudati equilibri personali che hanno sin qui consentito al Vicenza di primeggiare.

Staremo a vedere… Godendoci prima dei panettoni e dei sugheri che volano, l’ultima gara prima della sosta, contro un Modena che sarà altra bella gatta da pelare. I canarini vengono da tre vittorie consecutive, quindi sono in ottima salute. No problem, ragazzi… Anche l’Imolese era accreditata di risultati importanti, eppure… Abbiamo una squadra cannibale che non fa prigionieri quest’anno. E’ perciò Michele Mignani a doversi preoccupare, non Mimmo Di Carlo. Godiamoci alla leggera il titolo di campioni d’inverno. Ce lo siamo meritati. Anzi, dopo tanti anni di menù a base di guano, sembra persino qualcosa di dovuto alla fede incrollabile del popolo del Menti. Qualcosa di inevitabile. Un tributo del destino alla Storia, insomma.

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