Vicenza, iniziata la settimana decisiva: mercoledì il processo

Il primo agosto prenderà il via il processo sportivo nel quale si decideranno le sanzioni da assegnare a Lecce e Grosseto, con il Vicenza spettatore interessato per un posto il B, la chiave di volta per mercato e società

Ironia amara dei tifosi per le condizioni della bandiera a Gallio

E' iniziata la settimana decisiva per le sorti del Vicenza, indissolubilmente legate a quelle del Lecce e del Grosseto. La Commissione Disciplinare Nazionale, infatti, ha fissato a partire dal 1° agosto l’inizio dei due processi sportivi che riguardano i deferimenti della Procura federale per i filoni di Cremona e di Bari nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse. Le due società arrivano davanti alla corte con l'accusa di "responsabilità diretta" che, se confermata, comporta la retrocessione.

Nel dettaglio questo il calendario stabilito dal presidente della Disciplinare Sergio Artico: per il filone di Cremona, che vede coinvolto il Grosseto, inizio alle 9.30 di mercoledì 1° agosto e prosecuzione giovedì 2 agosto; mentre per il filone di Bari, che vede coinvolto il Lecce,inizio  alle 9.30 di venerdì 3 agosto e prosecuzione sabato 4. Entrambi i procedimenti si terranno a Roma negli Uffici distaccati del CONI presso la sede dell’ex ostello della Gioventù al Foro Italico,via delle Olimpiadi  61.

Si può ipotizzare che le sentenze possano arrivare l'8 o il 9 agosto. La Corte di giustizia federale potrebbe riunirsi il giorno dopo Ferragosto ed effettuare i due procedimenti d'appello, cercando di avere la sentenza prima che comincino i campionati.

Per il Vicenza si preannuncia quindi un mercato al photo finish: la composizione della rosa è strattamente legata alla categoria di appartenenza e molti giocatori hanno già dichiarato la loro disponibilità a trasferirsi al Menti solo in caso di ripescaggio in serie B e Breda sta lavorando con quello che ha. Nel frattempo, il mister si è chiarito con i tifosi che gli hanno assicurato il loro supporto. Prosegue invece la contestazine alla società: una vecchia bandiera che da 8 anni garrisce sul campo di Gallio è diventata il simbolo del "braccino corto" e del disinteresse della dirigenza nei confronti della squadra

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