Lr Vicenza - Vis Pesaro: due punti persi

Gara dai due volti: un buon primo tempo ed una ripresa che sbatte contro il muro ospite. L’analisi di Alberto Belloni

GRANDI 6: un paio di parate in tutta la partita ma salvato dal palo sull’eurotiro di Lazzari.  Per il resto ha fatto da spettatore, disturbato ogni tanto da qualche sortita degli ospiti con la difesa biancorossa in fase REM.

BRUSCAGIN 5: ci si accorge che c’è solo scorrendo la lista ufficiale. Il Vicenza sbatte a ripetizione contro il munitissimo fortino dei marchigiani. Servirebbero idee e coraggio sulla fascia, ma non se ne trova traccia nel tabellino.

PADELLA 6-: un passo indietro. Gli uomini di Pavan giocano praticamente ad una sola punta, eppure nei rari casi in cui provano la ripartenza mettono sempre in difficoltà la cerniera difensiva del Lane. Esempio classico il legno colpito dalla Vis al 26’. E’ il centrocampo a farsi infilare dall’iniziativa della mezzapunta, ma nessuno della difesa berica esce a contrastare il tiro verso la porta. Doppio errore…

CAPPELLETTI 6+: prova a dare una mano ai tentativi del Lane di far male a Golubovic, come al 32’ (gol di testa annullato), al 40’ (ancora di testa) e all’87’ (gran tiro sul palo). In difesa, però, pure lui non è brillante come al solito.

LIVIERO 5: un grave errore di posizione in chiusura difensiva e scarsa vocazione ad andare sulla corsia per cercare il traversone giusto. Va anche al tiro nel secondo tempo, ma caccia la palla il Curva Nord. Nel complesso una prova incolore.

PONTISSO 6-: lo si aspettava molto come vice Rigoni. L’ex Udinese è sempre nel viso dell’azione ma non riesce mai ad accendere la luce della manovra. Anche in fase conclusiva non mette mai il suo sigillo, nonostante sia in possesso di una “castagna” ragguardevole.

EMMANUELLO 5: la buona volontà non gli manca ma sin qui non è mai riuscito a far capire a che specie ittica appartenga. Della partita si salva solo un assist per Jack nel primo tempo e quasi nulla nella ripresa, dove ad un certo punto esce senza che quasi nessuno se ne accorga. 

VANDEPUTTE 6: un ottimo primo tempo, ricco di giocate interessanti. Al 24’ va anche in gol ma l’arbitro lo invalida. Non per fuorigioco, probabilmente, perché il belga arriva da dietro. Forse per fallo di mano. Lo diranno le immagini.al 36’ calcia alto da buona posizione. Nel secondo tempo, dopo un altro errore di misura al 49’, tende a sparire e chiude nel totale anonimato.

GIACOMELLI 5: anche per lui una lodevole prima parte di gara, con assist al bacio per Arma al 3’ per Marotta al 22’ e per Vandeputte al 49’. Un’ora in cui si guadagna decisamente alla pagnotta. Poi arriva il minuto 73, quando posa la palla sul dischetto per l’occasione della vittoria. Il tiro gli esce forte e spiazza il portiere, ma picchia sul montante e ritorna in campo. Questione di centimetri. Quelli che fanno la differenza tra un punto e tre…

ARMA 5: parte con il piglio giusto ma già al 3’ si vede che non è giornata: Jack gli dà una palla col metronomo ma lui la incrocia in modo impreciso sul palo opposto. Di lì in poi solo buone intenzioni ma nessun pericolo vero procurato ai marchigiani.

MAROTTA 5+: combatte come un leone ma ha la peggiore della colpe per un bomber: non segna nemmeno un gol. Eppure al 9’, 22’, 56’ le chances le avrebbe. Ma non è abbastanza cinico. Alla lunga si innervosisce e si becca pure il giallo. Non una serata da incorniciare, questo è certo. 

SARANITI 5+: l’allenatore gli regala uno spezzone di partita ma stavolta l’ex Lecce non ne trae profitto. Specie al 75’ quando gli arriva sulla testa un ghiotto spiovente, che lui colpisce male.

CINELLI 5,5: entra nel momento del Fort Apache ma non riesce a mettere a frutto la sua esperienza. Il Lane continua a sbattere sul muro ospite. C’è un po’ di sfortuna, ma anche troppa prevedibilità. Non è certo colpa sua, ma al centrocampo biancorosso manca sempre il guizzo in più.

RIGONI 5. L’allenatore pensa a lui nel momento in cui bisogna mantenere la testa lucida, cercando la soluzione tra le linee. Ma le linee sono superintasate e nell’ultimo quarto d’ora pure le gambe non sono più esplosive. Ci mette tutto il suo know how ma non basta, specie se si cicca un’occasione come quella di fine gara.

BIZZOTTO 6: il “pelato” entra bene in partita e disputa i suoi 10 minuti in modo intelligente e grintoso, guadagnando palloni e distribuendoli in modo convincente. Una buona notizia…

GUERRA 5: conferma durante i minuti finali una condizione psicofisica non ancora ottimale. Non entra in nessuna azione importante. 

Mister DI CARLO 6-: buona la prima parte di gara, cui manca solo il conforto del gol. Il suo Vicenza, tuttavia, cerca insistentemente il dialogo stretto in attacco, quando risulta sempre più evidente che la Vis Pesaro stringe le maglie. Servirebbero a quel punto gli esterni, con traversoni verso il centro, ma ne arrivano col contagocce. Nella ripresa, specie dopo l’espulsione, i pesaresi parcheggiano il pullman in area e cadono morti stecchiti ad ogni contatto. Servirebbe un po’ di fantasia per spaiare il mazzo. Ma prima preferisce inserire Saraniti, Cinelli e Rigoni e poi (complice l’infortunio di Bruscagin) fa entrare Bizzotto e Guerra. Contrariamente alla partita col Gubbio, stavolta i cambi non modificano il destino del match. Sarebbe cambiato qualcosa giocandosi il talento di Zarpellon? Impossibile dirlo. Ma il dubbio resta…

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