Derbino con il Padova: loro più quadrati non più imprevedibili

Secondo Mimmo Di Carlo, però, il campionato non finisce di certo domani

L'allenatore Mimmo Di Carlo

L’attesa si fa spasmodica e la tensione sale. Quantunque il tecnico biancorosso Di Carlo in conferenza stampa si sforzi di evitare qualsiasi accenno che possa buttare benzina sul fuoco.

“Quella che sentiamo addosso è adrenalina positiva per un match tra due squadre forti e ricche di storia. I ragazzi hanno lavorato bene in settimana e non vedono l’ora di giocare una di quelle partite che vorresti disputare ad ogni turno. Non vedo tensione, che sarebbe un elemento negativo, ma piuttosto determinazione a far vedere che meritiamo la prima piazza, dando continuità a 3 vittorie di fila. Sarà battaglia, perché il Padova è una squadra molto fisica e ben messa in campo, con il 3/5/2 caro a Sullo, che l’ha appreso alla scuola di Ranieri. I biancoscudati gli rassomigliano e io stimo molto il loro tecnico. Le previsioni dicono che ci sarà pioggia, ma non è importante. Importante è la mentalità con cui scenderemo sul terreno di gioco.”

-       Vi disturba l’imminenza del turno di Coppa Italia all’Euganeo?

“A quello non ci pensiamo proprio. Tutta la testa è dedicata alla partita di domani. Ho abbondanza di scelte e in molti casi non ho ancora preso decisioni. Vedremo come utilizzare Giacomelli e Vandeputte e vedremo anche chi sarà a fare coppia con Marotta in prima linea. Vi dico già che domani Alessandro farà una gran partita. Vedremo se mi sbaglio. In ogni caso non è mai il singolo che ha la differenza, ma la compattezza della squadra. Loro sono più quadrati e atletici, noi più imprevedibili. A patto però che si riesca a stare equilibrati, compatti e che ci sia attenzione nelle scalate. “

-       Due parole sul pubblico…

“Sarà uno spettacolo di tifo e tale deve rimanere per rispetto alle famiglie e ai bambini che saranno presenti al Menti. Vorrei offrire ai nostri supporters un Lane che assomigli tanto a quello dove giocavo io, cioè col cuore grande. Ma ricordiamoci che il campionato non finisce con Vicenza-Padova. L’importante è chi arriverà in cima a fine stagione.”

Per quanto attiene alla probabile formazione berica, l’impressione è non debba discostarsi molto da: Grandi, Bruscagin, Padella, Cappelletti, Barlocco, Rigoni (Pontisso), Cinelli, Vandeputte, Giacomelli, Marotta Guerra (Saraniti) con le incertezze legate allo stato del terreno. Stadio esaurito in ogni ordine di posti, con 1300 arrivi dalla Città del Santo (circa 70 pullman adibiti al loro trasporto allo stadio) e 11.000 supporters berici a completare uno spettacolo da brividi. Un consiglio ripetuto più volte in queste ore: non aspettate l’ultimo momento per andare alla partita. Sono probabili intasamenti del traffico nonchè ai tornelli e gli inguaribili ritardatari rischiano di perdersi l’inizio della gara.

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