Zero rifiuti a mensa, parte la campagna anti spreco nelle scuole di Vicenza

Il comune di Vicenza ha lanciato una campagna contro lo spreco di cibo nelle mense scolastiche, si chiama Zero rifiuti a mensa

Il problema dello spreco alimentare rappresenta uno dei paradossi globali del nostro secolo. Secondo uno studio della Fao nel mondo ogni anno vengono sprecati circa 1,3 tonnellate di cibo. Ogni anno nei paesi ricchi, inoltre, viene persa una quantità di cibo equivalente a quella prodotta nell’Africa sub-sahariana (222 milioni di tonnellate contro i 230). Senza contare che negli Stati Uniti il 30% del cibo prodotto ogni anno viene gettato via. In Europa e in Nord America lo spreco pro capite è calcolato intorno ai 100 kg all'anno, mentre in Africa sub-sahariana e nel sudest asiatico ammonta a circa 10 kg l'anno. C’è quindi un parte del mondo, quello ricco, che produce tanto di quel cibo che alla fine viene sprecato mentre c’è l’altra parte che lotta quotidianamente contro la morte perché il cibo molto spesso è solo un miraggio.
 

Comprendere questo fenomeno e porvi rimedio è diventata questione cruciale, tant’è che l’Unione Europea ha dichiarato il 2013 “anno europeo contro lo spreco”. Il primo passo da fare in questo senso è quello di una educazione alimentare, soprattutto all’interno delle scuole e delle loro mense, il luogo dove si spreca più cibo in assoluto. Lo sa molto bene il comune di Vicenza che ha deciso di prendere di petto questo problema attraverso la campagna “Zero rifiuti in mensa”.
 

“Ogni settimana a Vicenza vengono prodotti 250 sacchi di rifiuti nelle mense scolastiche, uno dei posti dove si produce più rifiuto urbano, circa 14 tonnellate all’anno”. Con questi dati allarmanti inizia il video della Campagna del comune. “Migliaia di sacchi che tutti insieme potrebbero riempire la piazza dei Signori”, continua ancora la Campagna. Proprio per questo motivo bisogna immediatamente fare qualcosa e il comune ha deciso di risolvere questo problema dalla radice, ovvero dalle scuole, non solo il luogo dove si spreca più cibo in assoluto, ma anche il primo posto dove iniziare una seria sensibilizzazione verso questa importante tematica.
 

La lotta allo spreco alimentare assume giorno dopo giorno sempre più importanza nelle politiche sostenibili di molti comuni della provincia vicentina. Basti pensare che otto di loro, Arzignano, Bassano del Grappa, Marano Vicentino, Orgiano, Santorso, Schio, Torri di Quartesolo, Valdagno, hanno aderito alla carta Rifiuti Zero, il decalogo di buone pratiche contro gli sprechi alimentari, idrici, energetici sottoscritto ad oggi da oltre 1000 Comuni italiani lanciata da Last Minute Market, spin off dell’Università di Bologna.
 

E' importante che tutti, partendo proprio dai più giovani, prendano consapevolezza che lo spreco alimentare è un problema sia economico, etico e politico. Economico perché è la diretta conseguenza di una concezione produttiva il cui primo interesse non è sfamare l'umanità ma vendere derrate per puro profitto; etico perché non è pensabile ancora oggi che una parte del mondo muoia di fame quando l’altra invece ne ha troppo e lo spreca. Politico perché è la politica che deve farsi carico della questione e trovare il prima possibile una soluzione.

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