Premio Impatto zero: Buone pratiche di sostenibilità

Lo scorso 5 giugno si sono aperte le iscrizioni alla quarta edizione del "Premio Impatto Zero": sensibilizzare e incentivare le buone pratiche di sostenibilità, è questo lo scopo del concorso

Organizzata da Arci in collaborazione con con AcegasAps-Società del Gruppo Hera, Legambiente Nazionale, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Progetto Life+Eco Courts, Legacoop Veneto, Centri Servizi Volontariato di Padova, Verona, Vicenza, Rovigo, Treviso e Belluno, Confcooperative Padova, e con il patrocinio di EXPO Milano 2015, Ministero dell’Ambiente e Comune di Padova, il premio vuole “promuovere e valorizzare le buone pratiche sostenibili di cittadini, associazioni e cooperative: scelte di vita e comportamenti ecologicamente virtuosi che riducono lo sfruttamento di risorse, le emissioni, i rifiuti e contribuiscono a diffondere la cultura della sostenibilità, migliorando così anche la qualità della vita della comunità”.
 

Inquinamento, cambiamenti climatici, spreco delle risorse naturali sono, infatti, solo alcune delle grandi problematiche che l’uomo sta affrontando. Le buone pratiche rappresentano, allora, una soluzione ottimale per affrontare la complessità delle questioni ambientali, anche se vi sono ancora delle barriere da abbattere affinché queste dimostrino tutta la loro efficacia. L'ancora troppo scarsa sensibilità dei cittadini nei confronti della tutela dell'ambiente, è una di queste. Sensibilizzare allora diventa la parola d’ordine. Ecco allora il concorso.

Per iscriversi al concorso occorre compilare il form sul sito www.premioimpattozero.it entro e non oltre il 30 settembre.
 

Sono quattro le categorie in concorso: “sharing economy”, novità di questa edizione, che prevede progetti di condivisione di beni e servizi nella vita quotidiana, come acquisti di prodotti materiali, esperienze aggregative per le risorse energetiche e beni comuni, scambio/baratto, ideazione, creazione e utilizzo di servizi per la mobilità, il lavoro, la finanza, il tempo libero; l’utilizzo di spazi e beni immobili. “Tecno green”: ideazione e gestione di media e nuove strumenti comunicativi per diffondere la cultura della sostenibilità come blog e siti, app e social network. “Savethefood”: progetti per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze alimentari e di solidarietà sociale. “Vivo verde”: pratiche quotidiane e scelte di vita ecocompatibili come autoproduzione, acquisto di alimenti da filiera corta, turismo e mobilità sostenibili, riciclo e riuso, mercato dell’usato.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VicenzaToday è in caricamento