L’olio vicentino conquista l’Aipo d’Argento 2013

I premi dell'importante concorso sono stati vinti dal consorzio Olibea di Nanto nella categoria Extravergine d'oliva Dop fruttato leggero, e Gran Menzione per il consorzio Pedemontana del Grappa di Marostica nell'Extravergine d'oliva 100% italiano, fruttato leggero

© Lemone

Uno dei tesori del vicentino che lo rendono famoso in tutto il mondo è sicuramente il suo olio extravergine d’oliva, prodotto talmente pregiato che ha ricevuto il riconoscimento europeo di prodotto Dop. Quest’anno inoltre l’olio vicentino ha ricevuto un altro riconoscimento importante: ha vinto, infatti, il secondo premio e il diploma d’onore con punzone d’argento della decima edizione del concorso internazionale oleario “Aipo d'Argento”. 
 

I premi per l’esattezza sono stati vinti dal consorzio Olibea di Nanto nella categoria Extravergine d'oliva Dop fruttato leggero, e Gran Menzione per il consorzio Pedemontana del Grappa di Marostica nell'Extravergine d'oliva 100% italiano, fruttato leggero. Risultati che sono motivo di grande orgoglio per tutta la provincia vicentina come afferma Dino Secco, Capo Gabinetto della Provincia di Vicenza: “i risultati ottenuti sono il premio a un lavoro decennale di miglioramento della qualità e di incremento della produzione, che ha interessato quasi tutte le zone del nostro territorio. Un ringraziamento va agli agricoltori per il lavoro svolto e anche ai tecnici della Provincia di Vicenza e delle Associazioni di Categoria per l'assistenza e l'attenzione verso il mondo agricolo”.
 

«Premi arrivati, si legge nella nota del comune, dopo 600 ore di analisi sensoriali, 11 sedute d’assaggio che hanno richiesto l’impiego di 16 assaggiatori in rappresentanza degli areali del Triveneto e, per la prima volta, dell’Asia, la compilazione e la verifica di 2.800 schede di valutazione, l’utilizzo di 2.500 bicchieri di assaggio».
 

“Questi riconoscimenti – sottolinea il Dirigente del Settore Agricoltura Maurizio Bressan – sono ancor più importanti se si pensa all'importanza raggiunta dalla manifestazione. Nel 2004, quando partì, c'erano appena 13 concorrenti, oggi viaggiamo verso i 200. Inoltre confermano la bontà dell'intuizione e del lavoro della Provincia di Vicenza che ha fatto da volano a tutto il settore quando pochi ci credevano, coinvolgendo coltivatori, produttori e frantoi ma anche giovani e famiglie, realizzando persino un oliveto sperimentale nel Basso Vicentino per fare scuola di formazione sulle tecniche di potatura, il tallone d'Achille dei nostri agricoltori del settore. Un'ultima parola sui frantoiani dei Berici e della Pedemontana: hanno fatto passi avanti importanti aggiornando gli impianti e correggendo, su nostro input, le tecniche di lavorazione per migliorare la qualità del prodotto”.

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