Dissesto idrogeologico, interventi per 60milioni di euro nel vicentino

La Regione ha realizzato 925 interventi in 233 Comuni del Veneto, investendo 392 milioni di euro. E nel Vicentino?

L’ondata eccezionale di maltempo sembra proprio non voler lasciare la nostra penisola. Prosegue, infatti, per tutta la settimana l’allerta meteo per gran parte del Paese. Che il mese di gennaio sia stato da record per quanto riguarda le precipitazioni è sotto gli occhi di tutti e a confermarlo anche i dati che arrivano dal Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac-Cnr) a proposito di temperature e precipitazioni del mese appena trascorso. Questo, infatti, ha fatto registrare temperature di oltre due gradi (+2.1 per l'esattezza) superiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, collocandosi al terzo posto tra i mesi di gennaio più caldi dal 1800 ad oggi (dopo il 1804 e il 2007).
 

Le precipitazioni, affermano i dati, sono state piuttosto abbondanti su gran parte del territorio italiano, soprattutto al nord dove, mediamente, sono caduti oltre due volte e mezzo (+160%) i millimetri che solitamente si osservano a gennaio (con punte nel Nord-Est che superano di oltre le quattro volte le piogge medie di quelle zone), facendo chiudere il mese per l'Italia Settentrionale come il terzo più piovoso di sempre: era dal 1845 che non si registrava un'anomalia simile nel Nord Italia.
 

È il nord est, quindi, l’area che presenta le maggiori criticità. Nel vicentino, in modo particolare, continua ancora a piovere anche se con minore intensità. Lo stato d’allarme per l’esondazione del Retrone è stato revocato ma persiste ancora uno stato di attenzione.

Torna il maltempo, e con essa, puntuale come sempre, l’annoso problema del rischio idraulico. In Italia, si sa, questo problema è diffuso in modo capillare in tutta la penisola e rappresenta una questione di notevole importanza. Anche nella Regione Veneto, dove è ancora fresco nella memoria l’alluvione del 1 novembre 2010 che ha colpito le province di Vicenza, Padova e Verona. Per non parlare di quello del 1966.

Dall’alluvione del 2010 la Regione non è stata con le mani in mano e da allora sono stati realizzati ben 925 interventi in 233 Comuni del Veneto, investendo 392 milioni di euro. Per il territorio della provincia di Vicenza gli investimenti hanno superato i 60 milioni. Lo rileva la Giunta regionale del Veneto, alla luce delle situazioni verificatesi nell’area del vicentino.

In particolare sul nodo idraulico di Vicenza sono stati realizzati, dal 2010 ad oggi, i seguenti interventi:
 

- 24 interventi di somma urgenza per un importo di 7.550.000 euro, di cui 14 hanno interessato il Bacchiglione e suoi affluenti (Timonchio, Leogra, Bacchiglioncello, Astichello, Livergon, Giara, Orolo, Retrone) a nord e in città di Vicenza per un importo di 4.650.000 euro;

- 37 interventi per un importo 18.950.000 euro di cui 20 hanno interessato il Bacchiglione e suoi affluenti a nord e in città di Vicenza per un importo 8.050.000 euro;

- 7 interventi per un importo di 5.400.000 euro, di cui 4 eseguiti a difesa della città per un importo di 4.300.000;

- Lavori su “Accordo Quadro” eseguiti in città per un importo di 600.000 euro;

- Lavori di dragaggio sul fiume Retrone per un importo 2.400.000 euro;

- Lavori sul Bacchiglione a sud di Vicenza da località Longara a località Debba per un importo di 830.000 euro.

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