Schio, una colletta per sostenere la scuola Marielle Franco

Gestita da un gruppo di volontari, dallo scorso gennaio ha avviato corsi di italiano per stranieri. Obiettivo per l'autunno, implementare l'offerta formativa pur mantenendo la gratuità della scuola.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VicenzaToday

E' partita, sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso, la campagna di raccolta fondi a favore della scuola "Marielle Franco" di Schio, in provincia di Vicenza, nata grazie all'impegno di un gruppo di volontari mossi dall'intento di promuovere l'inclusione sociale e l'integrazione dei migranti. Lo scorso gennaio è partito il primo ciclo di corsi di italiano per stranieri, che si è concluso a fine maggio con ottimi risultati: decine e decine di persone, tra volontari e studenti hanno collaborato alla costruzione della scuola , raccogliendo fondi e programmando le lezioni e la didattica. Obiettivo per l'autunno è far partire altri corsi (che dureranno fino a maggio 2020) cercando di aumentare la qualità dell’offerta senza comprometterne la gratuità. Per farlo, i volontari che gestiscono la scuola hanno scelto di attivare una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso: grazie al contributo dei sostenitori, sarà possibile mantenere la scuola gratuita,fornire agli studenti tutto il materiale necessario per il loro apprendimento (fotocopie, libri ma anche un proiettore e un computer) e tenere vivo uno spazio di inclusione, cultura e solidarietà. Non a caso, del resto, la scuola è stata intitolata a Marielle Franco, insegnante, sociologa, attivista e politica afrobrasiliana che per tutta la vita ha lottato per i diritti umani, il diritto all'aborto e all'istruzione nelle favelas di Rio de Janeiro, e che per questo è stata assassinata il 14 marzo dell'anno scorso. La sua eredità è la lotta degli ultimi e delle ultime contro le violenze razziste e maschiliste, una lotta avvenuta lontana dai riflettori in uno dei luoghi più poveri e violenti al mondo.

Torna su
VicenzaToday è in caricamento