Popolare di Vicenza, "c'è una banca deviata?": L'appello delle associazioni di consumatori

Associazioni Dei Consumatori di nuovo sul piede di guerra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VicenzaToday

"E' di ieri la notizia che la magistratura vicentina sta indagando per capire se possa essere stata messa in piedi una "banca deviata" da un nucleo di persone che l'ha gestita in passato e che avrebbe commesso una serie di reati, dall'ostacolo alla vigilanza all'aggiotaggio bancario. Dopo la notizia recente, dalla quale si apprende quindi che il filone investigativo si sta estendendo al falso in bilancio e all'associazione a delinquere, Adusbef, La Casa del Consumatore, Altroconsumo Codacons, Confedercontribuenti, Unione Nazionale Consumatori e Movimento difesa del cittadino puntano a raccogliere nuovi esposti di altri soci truffati nella vicenda delle popolari venete. I rappresentanti delle 7 associazioni, capeggiate da Camilla Cusumano (Adusbef), Elena Bertorelli (Casa del Consumatore), Enrico Schenato (Altroconsumo), Franco Conte (Codacons), Alfedo Belluco (Conferdcontribuenti), Antonio Tognoni (Unione Nazionale Consumatori) e Matteo Moschini (Movimento Difesa del Cittadino) affermano in una nota congiunta che "l'indagine dell'Autorità Giudiziaria sembra allargare il cerchio delle responsabilità. Se prima venivano contestate ipotesi di reato più generiche per quanto riguarda una possibile mala gestio dell'istituto, oggi l'attività degli inquirenti si sta delineando intorno ad alcune azioni individuali di singoli soggetti".

"La notizia – dicono i sette rappresentanti nel comunicato congiunto – non ci stupisce, in quanto sin dai primi incontri nelle assemblee pubbliche si ipotizzava soltanto quanto oggi va contestando la Procura. Confidiamo nell'azione della magistratura, speriamo venga fatta piena luce su questa vicenda che coinvolge molti risparmiatori, semplici cittadini, che sulla Popolare hanno riversato quasi tutti i loro averi, proprio in forza di un rapporto che credevano fiduciario". L'attività delle associazioni sul territorio sta insomma dando i suoi frutti. E fioccano già nuovi probabili esposti di altri soci che andranno ad ingrossare le fila dei 500 soci che si presume siano stati truffati.

Camilla Cusumano ADUSBEF
Elena Bertorelli CASA DEL CONSUMATORE
Enrico Schenato ALTROCONSUMO
Franco Conte CODACONS
Alfredo Belluco CONFEDERCONTRIBUENTI
Antonio Tognoni UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI
Matteo Moschini MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO

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