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«Mi vuoi sposare?» e il palazzetto esplode in un boato di cuori e commozione

Serata indimenticabile, sabato al Centro Sport Palladio, per i pattinatori Andrea Canaglia e Linda Tomasi ma anche per il pubblico presente

 

Una dichiarazione di amore per la vita su quelle rotelle che li hanno visti entrambi crescere, faticare e gioire. E' stata un' esplosione di commozione e gioia quella che ha riempito il Centro Sport Palladio sabato sera quando Andrea Canaglia, 31enne di Schio, ha chiesto a sorpresa la mano della bella Linda Tomasi, 26 anni di Cornedo, durante un'esibizione di pattinaggio artistico. 

Questa la loro storia, come la racconta il futuro sposo, Andrea: 

Mi sono avvicinato al mondo del Pattinaggio attraverso mia sorella maggiore, da lì in poi non ho mai smesso e mi sono sempre appassionato di più a questo mondo, grazie anche al sostegno dei miei genitori, sempre presenti.

L'incontro

Ho iniziato con la specialità del singolo e successivamente la specialità coppie artistico, ho partecipato a svariati campionati nazionali e internazionali, di cui un campionato italiano  in particolare nel 2010 a Valdagno dove ho conosciuto Linda.

Io gareggiavo mentre lei portava le coppe ai futuri vincitori. Non ci eravamo mai visti prima perché pattinavamo in società diverse e vallate diverse e io appartenevo al mondo del singolo e delle coppie artistico e lei invece a quello dei gruppi show. Purtroppo quel giorno la mia gara non andò molto bene, ma forse il destino mi stava regalando qualcos'altro.

Da quell'occasione non ci siamo più rivisti ma tutti e due conservavamo una foto e forse non ci siamo mai dimenticati uno dell'altra. Sono passati un po' di anni prima che ci ritrovassimo.

Io nel frattempo mi sono avvicinato al mondo dei gruppi show e grazie ad una collaborazione tra le due società ci siamo ritrovati e  abbiamo pattinato come atleti, mentre l'anno successivo sono diventato il suo allenatore creando il mio gruppo che si chiama Endless,  dove tutt'ora fino alla conclusione della stagione pattineremo assieme.

Scocca l'amore

In questi anni il rapporto atleta allenatore è diventato qualcosa di più perché, come ripeto, da quell'incontro non ci siamo mai dimenticati uno dell'altra. Assieme abbiamo conquistato importati traguardi in questo mondo come il terzo posto ai campionati europei in Olanda nel 2014, ma ad un certo punto abbiamo deciso di allontanarci un po',  per creare qualcosa d'importante al di fuori della pista.

Addio alle gare, verso una famiglia

Il pattinaggio è una parte importante della nostra vita, non solo come carriera, ma perché ci ha fatti incontrare. Ora chiudiamo come alteti questo bel capitolo della nostra vita per aprirne uno al di fuori, che merita di essere vissuto a pieno.

In realtà avevamo deciso solamente di andare a convivere ma a questa conclusione di carriera assieme bisognava dare un tocco in più. All'insaputa di Linda e di tutti i presenti, compresi i nostri genitori, ho fatto questa sorpresa e lei  non sospettava nulla. Ringrazio la società Pattinaggio artistico Palladio e la sua presidente Barbara Povoleri per avermi concesso, a sua insaputa, qualche minuto del suo saggio di fine anno per  fare la proposta a Linda.

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