Obesità infantile: come aiutare tuo figlio a mangiare meglio

È indispensabile agire per tempo cercando una alimentazione semplice a cui viene associato uno stile di vita attivo per garantire uno sviluppo psicofisico adeguato del bambino. Consigli ai genitori per evitare il sovrappeso e che venga bullizzato. Alcuni indirizzi a cui rivolgersi a Vicenza

Tra televisione, strumenti informatici e videogiochi, i bambini fanno sempre meno attività sportiva. Se a questo si aggiunge un’alimentazione sempre meno sana, non ci si deve stupire se i dati sull’obesità infantile sono allarmanti.
In Italia deteniamo il primato europeo di obesità infantile
Il sovrappeso è uno dei problemi più frequenti in età pediatrica e suscita sempre maggiore preoccupazione, perché ha raggiunto davvero livelli allarmanti.
Una corretta educazione alimentare e' la miglior forma di prevenzione al problema.

È indispensabile agire per tempo ri-educando il bambino e il nucleo familiare ad una alimentazione più semplice, in cui vengono ridotti gli zuccheri semplici e i grassi saturi e idrogenati senza rinunciare al gusto, e a cui viene associato uno stile di vita attivo per garantire uno sviluppo psicofisico adeguato.
L’obesità nella sua accezione deve essere considerata una patologia metabolica che in alcuni casi ha tra le sue cause un disturbo alimentare.
I bimbi hanno comportamenti sbagliati: inattività fisica, sedentari, non praticano sport, TV in camera e videogiochi. Solo un bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

Non è solo questione di girovita o di salute fisica. L’obesità infantile, che nel nostro Paese riguarda il 4,3 per cento dei bambini, può avere contraccolpi anche sulla tenuta psicologica e possono subire forme di discriminazione fino a venire bullizzati.

Assieme ai chili di troppo, infatti, nei piccoli possono maturare sensazioni quali il deficit d’umore e l’ansia, mancanza di autostima. 

Durante il recente Congresso Europeo sull’obesità tenutosi a Glasgow sono stati presentati dalla sezione europea dell’Oms nuovi e preoccupanti dati: Grecia, Malta, Italia e Spagna sono i paesi con il più alto livello di obesità grave nei bambini in età scolare, superiore al 4%.
L’ obesità è causata da una discrepanza cronica tra l’energia calorica assunta e quella consumata: si mangia troppo o si assumono cibi troppo calorici rispetto a quanto richiesto dal proprio metabolismo corporeo. 
L'obesità grave nei bambini è associata a risultati cardiovascolari e metabolici negativi sia immediati che a lungo termine, ed è riconducibile ad un insieme di concause: scarsa educazione alimentare, predisposizione genetica, stile di vita troppo sedentario, status socio-economico, quantità e qualità del sonno. Nel prevenire il sovrappeso e l’obesità infantile, i genitori hanno un ruolo fondamentale: sono loro, infatti, a dover dare il buon esempio e garantire un ambiente di crescita sereno e sano


Ecco allora dei consigli utili, con cui potrai aiutare tuo figlio ad assumere uno stile alimentare corretto e variegato

Dagli la possibilità di scegliere
Dare un’unica opzione, magari già non molto invitante, può risultare frustrante per un bambino: permettergli di scegliere tra due alimenti, ugualmente sani, consentirà al bambino di sentirsi più sicuro di sé e minimizza il rischio del rifiuto totale del cibo.

Procedi a piccoli passi
Iniziare con piccoli cambiamenti può ridurre la pressione sul momento del pasto ed aiutare ad evitare discussioni. È importante lasciare al bambino i suoi “alimenti sicuri”, quelli che sai che mangerà, ma prova ad introdurre regolarmente qualcosa di nuovo, meglio se in quantità ridotte. Con  perseveranza e una sfida all’assaggio o le dovute rassicurazioni sul fatto che non c’è nulla di male se un alimento non piace, invoglierai tuo figlio a sperimentare cibi nuovi.

Sii un buon esempio
Cerca di essere il primo a condurre uno stile di vita sano: prenditi cura di te, mangia bene e fai esercizio fisico regolarmente. Inoltre, è importante mangiare insieme durante i pasti: potrai controllare ciò che mangia tuo figlio e in più lo aiuterai ad imitare le tue abitudini alimentari.

Ricompensa gli sforzi
Offri delle ricompense e complimentati con il tuo bambino quando assaggia nuovi cibi o mangia qualcosa di sano. È importante però che la ricompensa non sia legata al cibo, ma piuttosto ad un'attività come andare al parco, colorare o giocare insieme: dire “se mangi le verdure dopo puoi avere la cioccolata” darà l’impressione che il cibo che stiamo offrendo “vale meno” della ricompensa.

Mangio bene perché mi sento bene
Soprattutto per i bambini più grandi, il cibo e il peso possono essere un argomento delicato, e le preoccupazioni su come appaiono possono contribuire a problemi di autostima. Uno studio recente ha rilevato che obesità e salute mentale sono strettamente collegate, ed i bambini obesi hanno più probabilità di soffrire di problemi emotivi come ansia e depressione. Nelle vostre conversazioni, prova ad evitare di collegare l'alimentazione sana all'aspetto fisico: incoraggialo a mangiare bene e fare esercizio perché questo lo fa sentire bene, piuttosto che perché lo fa dimagrire.
Cerca inoltre di coinvolgere tutta la famiglia: il fatto che tutto il nucleo familiare intraprenda un cambiamento fa sentire meno solo il bambino e lo aiuta a raggiungere obiettivi più sani.

Per maggiori informazioni ecco a chi ci si può rivolgere a Vicenza

Azienda ULSS 8 Berica

https://www.aulss8.veneto.it/oggetto.php/678

https://www.aulss8.veneto.it/nodo.php/778

Centro Medico Genesy
Centro medico polispecialistico a Schio, in provincia di Vicenza: dimagrimento e dietologia, medicina.

https://www.centrogenesy.it/alimentazione/dietologia-pediatrica/

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